Messa a punto da un elbano l'applicazione che salva la vita

Salvamento Academy cura l'applicazione gratuita per chi è addestrato. Mazzei: «Avremo anche una mappatura aggiornata dei defibrillatori»

"io soccorro"

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Marco è con Valeria, sua moglie. Stanno scegliendo una nuova cucina per la loro casa. All’improvviso lui si sente male: ha un arresto cardiaco. Valeria chiama subito il 118 locale che grazie all’App per smartphone ioSocCORRO attiva il contatto tra Marco e un “soccorritore professionale”: una persona in grado di praticare delle manovre salva-vita. E Marco è salvo.

UN PO’ DI DATI. Nel nostro Paese casi come quello di Marco sono all’ordine del giorno ma non tutti hanno la fortuna di avere accanto una persona formata. Secondo i dati ISTAT del 2010 circa 200 persone al giorno (73.000 morti: un intero stadio olimpico che scompare ogni anno) perdono la vita a causa di un infarto. L’80% dei casi di arresto cardiaco avviene in ambiente extraospedaliero: a casa, in ufficio, a scuola, per strada e quasi sempre in presenza di testimoni. La possibilità di sopravvivenza si riduce del 10/12% per ogni minuto che trascorre prima della defibrillazione. Raggiunti i 10 minuti dall’arresto cardio-circolatorio la sopravvivenza è in pratica nulla. Il sistema di emergenza 118 raramente è in grado di arrivare sul posto prima di 8-10 minuti, per cui la sopravvivenza rimane molto bassa (circa 1-5%). La RCP precoce aumenta la percentuale di sopravvivenza di 3 volte e insieme alla defibrillazione sono gli unici interventi che si sono dimostrati efficaci nel migliorare la sopravvivenza dei pazienti in arresto cardiaco. Si stima che più del 75% degli adulti potrebbe sopravvivere ad un arresto cardiaco se assistito con un defibrillatore.

PERCHE’ L’APP. Per questo riuscire ad allertare un soccorritore occasionale in grado di eseguire una manovra semplice come la Rianimazione Cardio Polmonare (RCP) e di utilizzare un defibrillatore (AED), in attesa dei soccorsi può fare la differenza tra la vita e la morte di una vittima di arresto cardiaco improvviso in attesa dei soccorsi, rafforzando così la catena della sopravvivenza che è l’obiettivo del progetto “ioSocCORRO - l’App che salva la vita”.

COME FUNZIONA L’APP. Da giugno 2015 partirà la sperimentazione tra i 118 della Regione Liguria e l’applicazione ideata da Stefano Mazzei, il Ceo di Salvamento Academy, giovane azienda dell'Isola d'Elba oggi tra le più importanti agenzie didattiche nazionali che si occupano della formazione in ambito del primo soccorso e formazione. L’applicazione è stata sviluppata da Pulselab srl, una startup composta da uno staff di ingegneri informatici coordinati dallo stesso Stefano Mazzei. Disponibile sia per iPhone che per Android, scaricabile gratuitamente, funziona così: fa arrivare sul cellulare di un soccorritore certificato - che precedentemente si è registrato all’App dichiarando di essere addestrato nella rianimazione cardiopolmonare (RCP) - la notifica del luogo dove è in corso un’emergenza. Attraverso una sofisticata tecnologia GPS, l’App segnala l’ubicazione della vittima e del soccorritore, oltre che il Defibrillatore semiAutomatico Esterno (DAE) più vicino al luogo dell’emergenza. L’applicazione è collegata al centro 118, che gestirà anche i mezzi di soccorso sanitari. «Inoltre avremo diversi vantaggi - spiega Stefano Mazzei, Ceo di Salvamento Academy - come la mappatura aggiornata dei defibrillatori, grazie anche alle segnalazioni dei soccorritori».

Fabio Ferrari, responsabile provinciale del 118 della Spezia, spiega che «in Liguria siamo sul 12-13% di pazienti sopravvissuti ad un arresto cardiaco extra-ospedaliero e con l’uso di questa App speriamo di raddoppiare il numero delle persone che si salvano, quindi ci stiamo investendo molto». Nella Regione Liguria parteciperanno alla sperimentazione tutte le provincie, quindi si avranno dati globali molto interessanti sul funzionamento del progetto IosocCorro.

LA SPERIMENTAZIONE. ioSocCORRO ha vinto il concorso “Idee innovative per il Paese” di ITALIACAMP nel 2012 ed è stato presentato al Consiglio dei Ministri nel 2014. Il 19 gennaio scorso è stato valutato dalla Commissione dell’Ufficio Prevenzione del Ministero della Salute, che ha invitato Salvamento Academy a relazionare l’Ufficio Prevenzione dei risultati ottenuti durante il corso della sperimentazione effettuata con le Centrali Operative del 118 coinvolte.

L'App ioSocCORRO (www.iosoccorro.it) sarà in parte finanziata dalla Provincia di Bolzano per 200mila euro, in quanto ha vinto un bando per le startup innovative.

SALVI 18MILA. Se venissero attuate pratiche come l’App di Salvamento Academy, si stima che ogni anno almeno il 25% delle persone colpite da arresto potrebbero essere salvate, cioè oltre 18.000 vite umane, che equivalgono secondo una stima basata su dati emessi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a oltre 27 miliardi di euro di costi sociali risparmiati ogni anno, stima che non tiene conto delle spese sanitarie per la degenza in terapia intensiva.

Indietro giovedì 2 luglio 2015 @ 12:41 © Riproduzione riservata

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