Ma la proposta piace a Barbetti: "Un'opportunità per l'isola"

Il sindaco di Capoliveri approva l'idea anti-emergenza: "Quell'isola peggio di così non può andare. Ogni iniziativa è fallita. Il governo non riesce a fermare gli immigrati, allora accogliamoli ma con le nostre regole. Escono solo se si ha diritto all'asilo politico. Nel frattempo lavorano"

l'intervento

Riscuote anche consensi, la proposta di utilizzare l'isola di Pianosa per l'emergenza profughi e migranti. L'idea del Foglio - bocciata dal collega di Campo Lorenzo Lambardi - al sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti, piace. Ecco perché: lo spiega lui stesso con un intervento che affronta anche il tema storico del degrado dell'isola piatta dopo la chiusura del carcere. E che farà sicuramente discutere: "Il fallimento di ogni iniziativa in favore di Pianosa è sotto gli occhi di tutti. Una decina di anni fa ho lavorato anch'io, come commissario del Parco, a cercare una soluzione per non veder morire Pianosa. Avevo contattato la Comunità di San Patrignano, ma dopo tanti incontri, progetti e riunioni anche con il Governo di allora, Andrea Muccioli ci comunicò che l'impresa era troppo grande anche per una comunità organizzata come la loro. Mi sembra inoltre che al Ministro Galletti gli importi poco del nostro Parco dato che ha confermato il direttore contro la volontà dei Sindaci e del territorio (pensavo che dopo Pecoraro Scanio avessimo toccato il fondo ma è proprio vero che al peggio non c'è mai fine). Oggi è davanti ad ognuno di noi la situazione dell'immigrazione irregolare in Italia. Sarei favorevole da subito a realizzare sull'isola piatta una mega tendopoli organizzata civilmente (da 10, 15 o ventimila persone) dove accogliere i migranti, al fine di selezionare quelli che hanno diritto ad asilo politico e quelli che non ne hanno. Non siamo capaci, oppure come io penso, questo Governo non ha nessuna intenzione di bloccare in qualsiasi modo l'immigrazione e allora se non riusciamo a fermarli, accogliamoli, ma con le nostre regole. Subito a Pianosa, da cui si esce solo se si ha diritto all'asilo politico. Nel frattempo i migranti lavorano sull'isola fino a quando non vengono rimpatriati. Forse non è la soluzione migliore, ma è una soluzione che può interrompere o comunque limitare questo afflusso di migranti che subito dopo diventano clandestini e si macchiano in continuazione di reati di microcriminalità, quando si è fortunati. A Pianosa peggio di così non può andare, anzi, forse, potrebbe essere l'inizio di una nuova opportunità".

Indietro mercoledì 17 giugno 2015 @ 15:50 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus