Due tunisini arrestati per droga dai Carabinieri

I due nordafricani, domiciliati nel campese, erano seguiti da tempo dai militari. Ora sono ai domiciliari, saranno processati per direttissima

Controllo del territorio

La droga sequestrata dai Carabinieri

Operazione antidroga dei carabinieri di Campo nell’Elba. L’attenzione dei carabinieri della Stazione campese si è focalizzata, per qualche giorno, su una zona isolata tra la frazione di Procchio, del comune marcianese e la frazione de La Pila, di Campo nell’Elba, teatro di alcuni movimenti sospetti e frequentazioni apparentemente non motivate. Intuito e pazienza hanno dato ragione all’Arma di via Pietri, consentendo, nella serata di ieri, giovedì 7 maggio il recupero e il sequestro di diversi etti di hashish, di due dosi di cocaina e l’arresto di due stranieri.
Oltre ai quattro panetti di droga, il blitz, eseguito dai militari campesi con la collaborazione dell’Aliquota Operativa portoferraiese e della Stazione di Marciana Marina, ha consentito di trovare in un’abitazione, anche un bilancino elettronico e un coltello con evidenti tracce della resina proibita: tutte importanti fonti di prova per avvalorare la tesi accusatoria di una detenzione di droga ai fini di spaccio contestata ai due indagati: J.A. di 42 anni e S.B. di 34, entrambi disoccupati, tunisini, da tempo sull’isola, cui è stato attribuito, in fase pre-cautelare, considerata la loro convivenza, un illecito possesso di stupefacente, in concorso, che va ben oltre i limiti del consumo personale.
Scattate le manette, i due stranieri, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti, per la nottata, agli arresti domiciliari che dopo la convalida dell’atto restrittivo, svolta stamani presso il Tribunale di Livorno, si è tramutata, per il solo J.A., già noto alle forze dell’ordine, nell’obbligo di presentarsi quotidianamente alla stazione Carabinieri, fino al termine dello svolgimento del processo. In questo, svolto con rito direttissimo, si dovrà tener conto delle dichiarazioni del più grande dei due arrestati, che in udienza di convalida si è spontaneamente addossato l’intera responsabilità del fatto.

 

Indietro venerdì 8 maggio 2015 @ 16:48 © Riproduzione riservata