L’Elba isolata nella tempesta di mare e di vento. Foto

Il grecale spazza l’isola, navi bloccate, colpito soprattutto il versante occidentale. Chiusa la strada del Perone per caduta alberi, i Vigili del Fuoco chiudono un distributore agli Alzi. Danneggiata la Torre di Marciana Marina. Aperta un'unità di crisi. Le immagini impressionanti del mare

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L'unica nave che ha lasciato questa mattina l'Elba

Isola battuta dal vento e isolata dal resto del mondo. Questa è l’Elba del 5 marzo 2015, del resto annunciata dalle previsioni meteo ormai inesorabilmente esatte e puntuali. E la tendenza , a metà pomeriggio, è di un ulteriore rinforzo della forza del vento e del mare. Due sole navi sono riuscite a passare il canale: la Moby Lally delle 6,10 partita da Piombino e l’Oglasa partita alle 11,30 da Portoferraio che, al momento di arrivare a Piombino ha dovuto fare ben tre tentativi di attracco prima di riuscire ad ormeggiare e fermarsi definitivamente. Il fortissimo vento di grecale che batte da stanotte sull’arcipelago - con punte di 118 kmh registrate dalla stazione di Monte Perone - ha isolato l’Elba dal resto del mondo: disagi, oltre che per i privati, ovviamente per le scuole (rimaste senza molti professori e personale amministrativo) e per l’ospedale, dove a causa dell’assenza dell’urologo e dell’oculista decine di pazienti sono stati rimandati a casa. Battuta più delle altre la zona nord occidentale di Colle D’Orano-Patresi, dove i Vigili del Fuoco hanno ricevuto decine di chiamate per tegole staccate dai tetti e pali della Telecom e della pubblica illuminazione caduti a terra. La strada provinciale del Monte Perone è stata chiusa a causa della caduta di alberi sulla sede stradale. A Procchio sono state spazzate via le barriere anti-erosione della spiaggia. Danneggiata la passeggiata a mare di Patresi. Nel Campese danni alla illuminazione pubblica di San Piero e della Bonalaccia. Colpita in particolare Marciana Marina: danneggiato pesantemente il cantiere per il ripristino del camminamento della Fenicetta, danneggiato lo sbocco a mare del Fosso di san Giovanni al Cotone; danni alla testata del Moletto del Pesce, tre barche affondate in porto, danneggiati anche i pontili galleggianti. Danneggiata anche la Torre: la violenza del mare ha provocato infiltrazioni negli interstizi del muro della scala e nei merli. A Campo, in località Alzi, chiuso il distributore Beyfin dai Vigili del Fuoco a causa della pensilina pericolante, che è stata ancorata con dei tiranti provvisori. E’ stata attivata l’Unità di Crisi del Centro Operativo Intercomunale della Protezione Civile Elba Occidentale, che sta effettuando ricognizioni sui danni subiti dalle strutture pubbliche e private. Anche per l’Isola d’Elba, come per il resto della Regione Toscana, è stato dichiarato dal governatore Enrico Rossi lo stato di emergenza regionale.
 

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Indietro giovedì 5 marzo 2015 @ 16:53 © Riproduzione riservata

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