L’associazione Reduci e combattenti: orrore Shoah, per non dimenticare

“Le impronte dell’orrore sono in grado di trasmettere eventi che numeri e fatti non possono raccontare”

intervento

Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, saranno 70 gli anni trascorsi da quando nel 1945 vennero aperti i cancelli del lager di Auschwitz rivelando al mondo l’orrore del genocidio nazista. Non tutto, 70 anni dopo, si può fotografare ad Auschwitz. Ma proprio gli scatti proibiti restano davanti agli occhi per sempre. Le “impronte” dell’orrore sono in grado di trasmettere eventi che numeri e fatti non possono raccontare. D’istinto alzi lo sguardo verso il tetto dei forni crematori perché si ha l’impressione che dal comignolo esca ancora il fumo che il vento lentamente dissolverà.

Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Sezione di Portoferraio e di Porto Azzurro
 

Indietro martedì 27 gennaio 2015 © Riproduzione riservata

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