"L'ospedale dell'Elba in serie C. Ora azioni eclatanti"

Il sindaco di Portoferraio convoca una conferenza dei Comuni con somma urgenza. E con la giunta annuncia iniziative clamorose per la sanità isolana: "Non accettiamo la decisione della Regione, pronti a reagire anche da soli per fermare questo scempio. Col maltempo sospese 40 attività"

Sanità - il video

La conferenza stampa di questa mattina

Torna altissima la tensione sul caso della sanità elbana dopo l’approvazione del piano sanitario della Regione. “Faremo un’azione eclatante a difesa del nostro ospedale”. Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari ha convocato per venerdì mattina con somma urgenza la conferenza dei sindaci per decidere quali iniziative intraprendere. “ Se non ci stanno andrò avanti da solo” dice il sindaco del più importante centro elbano – e ognuno si assumerà le proprie responsabilità”. La giunta portoferraiese sta pensando di reagire in maniera eclatante alla declassificazione dell’ospedale elbano. Per oggi alle 11.30 è stata convocata in somma urgenza una conferenza dei sindaci in cui Ferrari, da presidente, illustrerà l’azione che intende portare avanti.

“La Regione Toscana ha compiuto un atto di estrema gravità, questo è l’ultimo atto di smantellamento della sanità elbana”. Il sindaco di Portoferraio e la giunta sono convinti che questa volta, con la classificazione dell’ospedale elbano come di prossimità, si sia veramente esagerato e che il Partito Democratico abbia trasformato il nostro ospedale in una struttura di serie C. “Noi elbani non ci stiamo – dice Mario Ferrari – siamo consapevoli che anche se fossimo stati presenti al Consiglio regionale la decisione sarebbe stata la stessa – sottolinea - ma almeno avremmo potuto manifestare la nostra contrarietà a quanto la Regione si apprestava a decidere. Il maltempo di ieri ha scandito che questa approvazione è un’assurdità. Ieri almeno una quarantina di attività del nostro ospedale son state sospese perché il personale sanitario non ha potuto raggiungere l’Elba”.

In provincia di Livorno l’unica struttura posta su un’isola è quella elbana e secondo gli amministratori portoferraiesi è impensabile che proprio su questa si continui ad abbattere la scure dei tagli”. Una scelta, quindi, lontana dalla “buona sanità” di cui parla il governatore Toscano Rossi. “Ridurre questa struttura come una di serie C - affermano il sindaco, col vicesindaco Roberto Marini e il consigliere delegato alla sanità, Luciano Rossi – è un danno di incalcolabile gravità, non solo per la salute, ma anche per l’economia, perché l’Elba  arriva ad avere circa tre milioni di ospiti. C’è una struttura che non funziona e noi ci troviamo ad andare avanti avendo alle spalle un cumulo di macerie”.

In queste ci sta anche l’accordo 2012 che secondo l’attuale giunta di Portoferraio è “ormai superato”. “Un accordo che già a quel tempo – sottolinea Marini - poteva avere maggiori contenuti, ma di cui oggi è stato realizzato poco o niente e che ormai è “obsoleto”. I tempi cambiano e gli accordi devono essere adeguati”. Non accettano la decisione della Regione e sono decisi a reagire. “Ci tuteleremo in ogni sede competente – ha concluso il sindaco – perché questi scempio venga fermato, certi che tutti gli elbani si troveranno uniti per difendere il nostro ospedale”.

Indietro giovedì 6 novembre 2014 @ 15:40 © Riproduzione riservata

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