"Non avevo presunzione di vincere ma ora mi sento tradito"

Baldetti: "La maggior parte dei cittadini ha scelto l’altra lista e noi ne prendiamo atto. Più difficile da metabolizzare la delusione di fronte alla falsità"

la lettera

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Vorrei ringraziare quelle persone che hanno creduto in me, che mi hanno accordato la loro fiducia e che mi hanno sostenuto con una semplice preferenza. Personalmente, vi confesso, i miei numeri si sono allontanati di pochissimo dai “pronostici” che ogni candidato fa a pochi giorni dalle elezioni. Tuttavia, dopo un’analisi, generale ma attenta, dei risultati ottenuti dalla lista “Costruiamo il Futuro” questo non può certo consolarmi. Anzi, posso affermare tranquillamente che molti capoliveresi, tanti “vicini” a noi candidati, ci hanno in qualche modo tradito: non perché abbiano scelto di votare la lista Bene Comune (ci mancherebbe, ognuno è liberissimo di esprimere la propria fiducia a chi vuole) ma perché i consensi, le dichiarazioni di stima, l’appoggio manifestatici in questi mesi avrebbero dovuto portare a un risultato diverso, meno devastante.

Nessuno di noi ha mai avuto la presunzione o la certezza di poter vincere e di battere una lista di persone ormai ben radicate sul territorio e fra la gente, con un potere forte, spendibile in vari modi; sapevamo che sarebbe stato necessario un vero e proprio miracolo e una presa di coscienza collettiva, difficile da immaginare in un paese come il nostro; sapevamo, fin dall’inizio, che saremmo stati oggetto di intimidazioni e minacce (nemmeno troppo velate) che alcuni dei nostri candidati hanno puntualmente subìto; sapevamo (e le abbiamo sentite esplicitamente) delle considerazioni fatte sul passato (!) del nostro candidato a sindaco senza però riflettere che il passato di questo, potrebbe essere il presente di qualcuno che, sia nel nostro comune che in altri è uscito vincitore da quest’ultima tornata elettorale. Tuttavia non abbiamo “cavalcato l’onda” e abbiamo incassato con estrema dignità. Tutto perché la nostra voleva essere una lista con idee, metodi e candidati nuovi che non doveva scendere ai livelli degli altri e utilizzare le stesse “armi” degli altri. I principi che mi hanno e ci hanno guidati sono stati la correttezza, la lealtà, l’umiltà e la trasparenza.

Purtroppo tutto ciò non ha pagato, la maggior parte dei cittadini ha scelto l’altra lista e noi democraticamente e serenamente ne prendiamo atto. Più difficile da metabolizzare, come ho già accennato, sarà la delusione di fronte alla falsità di molte persone. Avremo sicuramente peccato di ingenuità nel credere in un sostegno maggiore e in una sincerità diffusa ma lo abbiamo fatto perché noi siamo così e ne andiamo fieri, oggi più di ieri. Siamo anche fieri di tutto quello che siamo riusciti a fare da soli…..singolarmente…individualmente…senza l’appoggio “reale” dei partiti politici (se non di pochissime persone che più che per appartenenza politica ci hanno aiutato e sostenuto in quanto amici ed estimatori di tutti noi) o di altri soggetti “vicini” a ogni candidato.

Infine mi sento di poter affermare che in questo paese gli ideali politici non valgono più niente, non si possono e non si devono fare i conti basandosi sui simpatizzanti e sugli iscritti ai partiti. Mi chiedo dove siano finite quelle persone che per anni hanno condiviso con me ideali e speranze, che hanno lottato contro i metodi “barbettiani”, chi avevo davanti nelle nostre riunioni di partito?

Qualcuno, tempo fa, scrisse, riguardo alla mia candidatura, che io non potevo essere considerato un “nuovo” della politica in quanto figlio di un ex- sindaco. Ero piccolo (7 anni) quando babbo fu eletto sindaco di questo paese e ricordo poco di quel periodo ma, sono certo che di quella politica e di quei politici, oggi, non è rimasto niente. Alla luce degli schieramenti e dei risultati, ieri, ho provato a immaginare i possibili commenti e considerazioni di molti nostri cari, che non ci sono più…è meglio che non vi riveli le risposte che mi sono immaginato!

Gabriele Baldetti

Indietro giovedì 29 maggio 2014 @ 01:15 © Riproduzione riservata

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