Muri e cartelloni imbrattati: indagano i Carabinieri

Il Comune: "Un danno per tutti. Se sarà trovato il responsabile pagherà"

portoferraio - il video

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Il cartellone del Bicentenario imbrattato

Non si ferma la mano dell’imbrattatore (o degli imbrattatori) di Portoferraio che continuano a deturpare cartelloni e muri della città medicea. Nei giorni scorsi è toccato– tra l’altro da poco restaurato – alla porta a terra. Ieri mattina invece il cartellone del Bicentenario napoleonico di benvenuto, istallato sul muro della Gattaia era completamente imbrattato di scritte di ogni genere. Stessa sorte le vetrate della Sala Espositiva Telemaco Signorini. “Siamo di fronte a un palese danno procurato a tutta la comunità”, ha detto a TeleElba Mauro Parigi, dirigente dell’area Gestione del Territorio di Portoferraio, che ieri sera ha diffuso questo intervento:

"Ancora una volta uno o più scriteriati hanno imbrattato mura storiche alla Porta a terra, il grande manifesto che alla Gattaia annuncia e ricorda l’anno del bicentenario napoleonico, muri del centro storico, divelto la segnaletica che in calata indica la direzione per musei ed altri siti di interesse storico e culturale.

Parlare di ignoranza è poco Poiché questi fatti si ripetono, poiché sembra che “la mano” sia la stessa, è lecito domandare “cui prodest”. E, poiché è probabile che lo scrivano non conosca il latino traduciamo, “ a chi giova”?

A nessuno è evidente, lo è tanto più perché occorreranno soldi pubblici per porre rimedio al danno, soldi che potevano servire a qualcosa di altro.

Potremo ricorrere alla famosa allocuzione circa una mamma sempre incinta, ma sarebbe oggettivamente offensivo verso l’intelligenza delle donne, quindi ci limitiamo a dire poche cose:

1. Se questo “autore” è un giovane facciamo appello ai genitori affinchè esercitino il loro ruolo e facciano il loro dovere perché altrimenti si assumono l’onere di allevare un “disadattato sociale”, un alieno che prima o poi va incontro a guai ben peggiori;

2. Se questo autore è adulto, e si pensa così, consapevole, abbia il coraggio di metterci la faccia, come tutti i giorni ce la mettono i cittadini che protestano quando le cose non vanno, come ce la mettono coloro che lavorano per dare servizi ad una comunità;

3. Se, come ci auguriamo, Polizia, Carabinieri o Guardia di Finanza, riescono a “catturare” questo “cittadino” (parolona in questo caso), è certo che l’Amministrazione Comunale chiederà in tutte le sedi competenti il risarcimento del danno;

Altro non c’è, anche se ovviamente ci sarebbe molto da aggiungere circa i danneggiamenti al patrimonio dei beni culturali, perché proprio da questi può transitare gran parte del futuro delle nuove generazioni, se non auspicare che la maggioranza, certamente rispettosa e consapevole, aiuti le istituzioni a vigilare ed anche a reprimere chi non sa rispettare gli altri ed anche se stesso (perché danneggiare i beni comuni è in fondo fare male a se stessi).

 

Per non chiudere con amarezza però si può ricordare, di converso, la bellezza della Villa Romana delle Grotte restituita alla fruizione con il protagonismo di giovani archeologhe a cui deve andare il sostegno della comunità e delle istituzioni, perchè sono il seme positivo del futuro".

Mauro Parigi Dirigente area III del Comune di Portoferraio

 

 

Indietro giovedì 15 maggio 2014 @ 01:04 © Riproduzione riservata

Video allegato: Ancora muri e cartelloni della città imbrattati, indagano i carabinieri

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