Terme, verifiche positive: sgorga acqua pura a 48°

Indagini superate. I tecnici: "Si potrà raggiungere una produttività fra i 12 e 18 litri al secondo". Nuovo esame a luglio. Entro giugno 2015 relazione finale

cavo

Le prove di pompaggio nel cantiere di Cavo

Nei giorni scorsi ci sono state ulteriori prove di routine in merito alle richerche termali di Rio Marina, nella frazione di Cavo. Ulteriori due verifiche sono previste a luglio e settembre e completeranno definitivamente il ciclo. Intanto ecco cosa si legge nelle conclusioni della relazione tecnica dai tecnici incaricati alle indagini, per conto dell’Ati Tiemme immobiliare srl – Impresa San Giovanni Srl.

Le indagini fin qui eseguite – si legge nella relazione tecnica - confermano gli indizi che hanno giustificato la richiesta del permesso di ricerca. Esiste nella parte nord-orientale dell’Elba una falda termale a discreta temperatura (48,2°C) e a modesta profondità. Le analisi fin qui eseguite confermano la sostanziale purezza dell’acqua che, come dimostrano le analisi isotopiche hanno un tempo massimo di circolazione ipogea non superiore ai 10 anni ed una quota di alimentazione intorno ai 600 m s.l.m. La portata di esercizio del pozzo eseguito è estremamente significativa: 6 l/sec. Dal contesto geologico è possibile affermare che tale portata è facilmente incrementabile tramite ulteriori possibili pozzi da eseguirsi, se del caso, nel corso della concessione e che, fin da adesso si auspica possano essere più profondi del primo. Si ritiene di poter raggiungere una produttività complessiva fra i 12 e 15-18 l/sec. Anche a livello di temperatura si presume che possa registrarsi un incremento con pozzi realizzati a profondità maggiore rispetto a quella del pozzo sottoposto a prova. Le prove idrauliche fin qui eseguite - si legge ancora - hanno anche messo in evidenza che non si sviluppa nessun fenomeno di interferenza fra falda termale e falda superficiale di acqua dolce e fredda grazie alla cementazione eseguita nei primi 80 metri di profondità. La proroga richiesta consentirà di completare agevolmente il campionamento stagionale - concludono i tecnici nella relazione - con le procedure previste dal Ministero della Salute e predisporre quindi l’istanza di riconoscimento di acqua termale presso lo stesso Ministero. Entro il giugno 2015 sarà infine redatta la relazione finale ai sensi della normativa regionale vigente.
 

Indietro mercoledì 14 maggio 2014 @ 11:06 © Riproduzione riservata

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