Addio a Renato Cioni, il grande tenore elbano

La morte per un malore improvviso all’ospedale di Portoferraio. Aveva 84 anni, proveniva da una famiglia di artisti: è stato uno dei più grandi cantanti lirici italiani del XX secolo. Oggi alle 10 funerali in Duomo

Il lutto

Condividi

Il grande Renato Cioni in una recente esibizione E’ scomparso improvvisamente ieri notte Renato Cioni, uno dei più grandi tenori italiani del XX secolo, simbolo artistico dell’Isola d’Elba. Renato nacque a Portoferraio il 15 aprile 1929, ed avrebbe compiuto fra qualche settimana 85 anni. Nonostante l’età il Maestro – così lo chiamavano affettuosamente i portoferraiesi – era persona molto attiva, autosufficiente, tanto che lo si incontrava abitualmente per le strade della sua città natale, dove abitava in piazza Dante Alighieri. Nel pomeriggio di lunedì il malore che si sarebbe rivelato fatale: Renato era andato al supermercato a fare la spesa, quando si è sentito male ed è stato accompagnato all’ospedale di Portoferraio: qui le sue condizioni si sono aggravate fino alla morte, che è sopraggiunta nella notte intorno alle 1,30 . Renato Cioni nacque in una famiglia di pescatori, che si rivelò ben presto ricca di doti artistiche in molti dei suoi componenti: il fratello Delio fece parte del corpo di ballo della trasmissione RAI Canzonissima negli anni ‘60/’70, lavorando anche con Garinei e Giovannini e Renato Rascel, gli altri due fratelli Franco e Gustavo erano entrambi eccellenti cantanti. Ben altra la carriera artistica del maestro Renato Cioni: inizialmente studiò musica al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Nel 1956 vinse l'importante concorso "Adriano Belli" del Teatro lirico sperimentale di Spoleto, organizzato in collaborazione con il Teatro dell'Opera di Roma, e debuttò nella cittadina umbra come Edgardo in Lucia di Lammermoor. Nello stesso anno apparve in una produzione televisiva di Madama Butterfly, accanto ad Anna Moffo. Renato acquisì rapidamente notorietà, venendo richiesto in tutta Italia: Roma, Napoli, Palermo, Venezia, Genova, Trieste, Bologna, Catania, e iniziando a cantare anche all'estero: Svizzera, Spagna, Germania, Belgio, Francia.

Renato Cioni con Maria CallasNel 1959 debuttò negli Stati Uniti all'Accademia di Musica di Philadelphia, esibendosi poi alla Carnegie Hall di New York ne Le duc d'Albe (eseguita anche al Festival di Spoleto) e alla San Francisco Opera in Lucia di Lammermoor. Il 4 marzo 1961 debuttò alla Scala nel ruolo di Pinkerton e nel 1964 partecipò a due spettacoli storici: Tosca al Covent Garden, a fianco di Maria Callas e Tito Gobbi, e La traviata alla Scala, con Mirella Freni e poi Anna Moffo, Mario Sereni, diretta da Herbert von Karajan. Nel 1970 l’esordio al Metropolitan di New York come Pollione nella Norma, accanto a Joan Sutherland e Marilyn Horne. Altre opere affrontate sono La sonnambula, La Straniera, Lucrezia Borgia, Rigoletto, Un ballo in maschera, La Bohème, La Gioconda, Cavalleria rusticana, Francesca da Rimini. Renato Cioni era conosciuto in tutto il mondo anche per le incisioni di Lucia di Lammermoor e Rigoletto, insieme alla Sutherland, registrate nel 1961 per la Decca. Dimenticato per lungo tempo, è ricomparso sui teleschermi italiani l'8 dicembre 2012 nello show “The Winner Is”. La salma di Renato Cioni è stata ricomposta presso la sala mortuaria dell’Ospedale di Portoferraio. La cerimonia funebre si terrà oggi alle ore 10 in Duomo. Alla moglie Loretta, ai figli Cristina, Cesare, Claudio e Cecilia ed ai nipoti le più sentite condoglianze della redazione di Tenews e di Tele Elba.

Indietro martedì 4 marzo 2014 @ 10:34 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus