Il cancelliere comunitativo nel granducato Asburgo Lorena

di Marcello Camici

la storia

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Il Cancelliere comunitativo è un impiego .
Non viene estratto da una borsa come un gonfaloniere, un priore o un consigliere.
Viene designato e nominato con “Venerabilissimo Motuproprio” da S.A.I. e R. con assegnata la relativa “provisione”.
Non fa dunque parte della Magistratura Comunitativa. Non trova corrispondente nell’odierna organizzazione comunale : è scomparso con la scomparsa del granducato di Toscana.
All’Elba, nel restaurato governo Granducale ,il Cancelliere aveva la residenza a Portoferraio nella Cancelleria per lui predisposta(essendo presente anche la Cancelleria criminale e civile ) sita nel palazzo della Biscotteria.
Questo luogo,il “Palazzo Comunitativo”, era stato predisposto anche per la cancelleria criminale e civile su indicazione del commissario straordinario,conte Agostino Fantoni,come risulta dalla lettera da questo inviata al cancelliere comunitativo elbano:
“Dall’I e R. Governo essendo stato deciso che il locale per il nuovo Governatore sia La Stella,in coerenza del concertato fra noi a forma dei Biglietti della R. Segreteria di Firenze de 5 dicembre p.p.,VS Ecc.ma darà le convenienti disposizioni perché il Palazzo Comunitativo detto la Biscotteria venga destinato ai seguenti usi.
Il Quartiere contiguo alle Carceri che serviva per il Tribunale di prima istanza ,servirà per la sala d’udienza dell’Auditore e per gli Uffizi dei Cancellieri Criminale e Civile.

Il primo piano che fa corpo con gli Archivi e Stanze addette alla già Mairia, per abitazione e l’Uffizio del Cancelliere Comunitativo. Il Quartiere che giace sopra il Salone per l’abitazione del Cancelliere criminale. 

Il Cancelliere Civile verrà alloggiato provvisoriamente nel quartiere preso a pigione dal Sig. Gaetano Savi. Nel Locale suddetto della Biscotteria sarà assegnato una stanza al Comandante della Gendarmeria. I Gendarmi avranno le loro abitazioni nelle stanze cosidette della Grascia.
In conseguenza di quanto espresso farà eseguire tutti i Lavori di Muratore,Legnaiolo e Fabbro che possino occorrere per ridurre i Locali suddetti ai rispettivi soggetti sopra destinate per ripartizione della Spesa su tutte le Comunità servite da codesta sua Cancelleria.
E con tutta la stima mi confermo. Di VS Ecc.ma. Portoferraio 20 gennaio 1816.Dev.mo Servitore. A. Fantoni”
( Lettere della Consulta Segreteria del Regio Diritto e dei SS Governatori ,Auditore delle R. Rendite ed altri dal 1815 al 1818.C63.Filza lettere dei Signori Commissario Straordinario e Governatore dell’isola d’Elba. ASCP).
La lettera conferma l’importanza e il ruolo assunto dal Fantoni in questo periodo di passaggio dal governo francese a quello granducale ,ruolo assunto in virtù del fatto che con decreto del 27 agosto 1815 era stato nominato commissario straordinario per l’intero principato di Piombino e dell’Elba con ampi poteri per favorire proprio il passaggio di cui sopra.
Sotto sua indicazione l’I. e R. Governo procedette alla riorganizzazione amministrativa di tutta l’Elba portando a quattro le amministrazione da dieci che erano durante il governo francese.
Con questa lettera veniamo a conoscere come e quando il tribunale di Portoferraio prese corpo nel palazzo della Biscotteria, sede dove è stato fino al secolo passato.
La data, 20 gennaio 1816,evidenzia altresì un altro fatto e cioè il grande lavoro che questo passaggio ha determinato:bisognava trovare ubicazione non solo per la Magistratura Civica che si era insediata a partire dal primo gennaio 1816 ma anche per tutti i rappresentanti del governo granducale dal Governatore all’Auditor Vicario (giudice con tribunale criminale e civile).
Al centro di tutte queste attività è il Cancelliere Comunitativo ,che cura gli affari amministrativi comunitativi di Portoferraio e di tutto il territorio dell’isola avendo alla sua dipendenza tutte e quattro le comunità in cui era stato suddivisa l’Elba.
Subito dopo la caduta di Napoleone,il primo Cancelliere fu Guidoni a cui poi,dopo poco più di un anno, successe Ugolini con la seguente notifica:
“Ho il piacere di parteciparle che S.A.I. e R. con Veneratissimo Motuproprio de 29 Novembre caduto si è degnato di promuovere la di Lei Persona da codesta di quella di Livorno Cancelleria di 2.da Classe nella Provincia Superiore Senese,ed ha destinato il Dottore Clemente Neri Ugolini attual Cancelliere di Orbetello assegnando a ciascuno le Provisioni,Emolumenti,Pesi,Obblighi annessi a suddetti rispettivi impieghi,e con che debba cessar loro qualunque altro assegnamento.
Il Signor Senator Soprassindaco nel parteciparmi i suddetti cambiamenti mi commette altresì di ingiungere a VS Ecc.ma di trasferirvi sollecitamente al suo nuovo impiego ed io nel pregarla di uniformarsi a quest’ordine attendo dalla di Lei conosciuta precisione ed esattezza l’avviso della di Lei pronta partenza per mio Lume e Regola potendo Ella (…..) la consegna della Cancelleria all’Aiuto Residente di Marciana incaricandolo di esercitare le di Lei funzioni fino all’arrivo del di Lei successore,come anche procurerà che in quanto alla di Lei provisione conserverà che sia realizzata a tutto il 28 Novembre Detto.
Mi congratulo finalmente dell’avanzamento che Ella ha ottenuto dalla Sovrana Clemenza.
Di VS Ecc.ma. Pisa Dall’Uffizio dei Fossi. Li 11 dicembre 1816. Devot.mo Servitore. Flaminio Dal Borgo” ( Corrispondenza con Ufficio Fossi di Pisa dal 1815 al 1817.C60.Carta 115. ASCP )
Le sue funzioni,regolate da una lunga serie di leggi e regolamenti che riguardano soprattutto le amministrazioni comunitative per il cui funzionamento il Cancelliere era figura essenziale e indispensabile, furono fissate da Pietro Leopoldo nelle istruzioni del 16 novembre 1779. Nel restaurato governo granducale, sotto Ferdinando III, vengono riformate con legge del 16 settembre 1816.

Marcello Camici

ASCP.Archivio storico comune Portoferraio
 

Indietro lunedì 3 febbraio 2014 @ 05:10 © Riproduzione riservata

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