Dagli Etruschi ad oggi: nascita di un paese. Video

Un puntatore astronomico e la collocazione di antichi insediamenti umani. Lo studio scientifico del territorio fonda ipotesi affascinanti sulla sua fondazione. Il video 3D del professor Centauro alla settimana dell'Unesco

marciana marina

Una foto estratta dal rendering 3D Il video relativo a: “L’antica antropizzazione di Marciana Marina” costituisce un “promo dimostrativo per approfondimenti di studio” (durata min. 8’ e 24”), realizzato in occasione della Settimana Unesco (SESS 2013) grazie al contributo economico del Comune di Marciana Marina. Il progetto si è avvalso della consulenza scientifica di Michelangelo Zecchini e di Carlo Alberto Garzonio, rispettivamente per le referenze archeologiche e per gli studi geo-morfologici, con la collaborazione di Fiorenzo Gei e Roberto Tazioli, per il montaggio di David Fastelli e Irene Centauro, per l’elaborazione grafica e rendering 3D di David Fastelli (autore del video).

“I Paesaggi della Bellezza” tema dominante della Settimana Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, sono stati focalizzati sulle trame delle matrici insediative del mondo protostorico elbano che, qui nell’anfiteatro naturale del Monte Capanne, ha prodotto una particolare simbiosi con l’ambiente naturale, esaltandone le spettacolari conformazioni geologiche e il bacino idrografico. Oltre alle già note emergenze archeologiche, testimoni di una millenaria sedimentazione umana, dai primi popolamenti preistorici fino all’età del Bronzo, gli insediamenti protostorici hanno tuttavia trovato una propria sintesi nella periodizzazione etrusca che ha elevato l’Elba al rango di nazione. Qui, a Marciana Marina, il ritrovamento fortuito di un singolare reperto geo-antropico, costituito da una roccia prismatica , forata in sommità, posta sulla cima della collina del Chiuccolo nelle vicinanze del porto alla Marina e dell’Uviale di Marciana, ha aperto la strada a suggestive ipotesi d’uso, trattandosi con ogni probabilità, ma dovranno seguire accertamenti in situ, di un puntatore astronomico in uso agli Etruschi , anche per designare le rotte marine, da capo a capo.

La seconda eccezionale evenienza è data dalla constatazione che la linea di costa fosse, intorno a 2500 anni or sono, arretrata di alcune centinaia di metri rispetto all’attuale, attestandosi intorno alla isoipsa di + 4/5 m.

La terza decisiva prova che ha permesso di disegnare lo scenario insediativo e ipotizzare l’esistenza di un articolato emporio a mare è data dall’organizzazione in rigidi schemi geometrici, a scacchiera, dell’entroterra, che corrispondono perfettamente ai canoni del paesaggio proprio del “sinecismo etrusco”, d’epoca arcaica, regolarizzato su prototipi centuriali, ancora di grande evidenza sui terreni.

Il rito di fondazione dell’insediamento marinese, riprodotto nella simulazione ipotizzata nel video, raccorda perfettamente questi tre principali aspetti per creare uno scenario complessivo del litorale e del suo entroterra.

Si è proceduto sfogliando a ritroso nel tempo l’assetto del territorio, con ortofotocarte prima e mappe catastali storiche dopo, trovando puntuali conferme all’intuizione iniziale, non esente naturalmente lo studio toponomastico. Di fatto abbiamo scoperto un unicum ambientale tra Marciana al Poggio, Marciana superiore e Marciana Marina, compresa inter amnes tra i due uviali, ad est e ad ovest che delimitano la conca valliva.

L’ordinata costruzione del paesaggio agrario, ancora oggi riconoscibile nella configurazione delle “chiuse”, ovvero di campi pensili, perfettamente drenati contenuti entro mura a secco perimetrali, dimostra senza alcun dubbio l’ascendenza della matrice etrusca e, contestualmente, la rilevanza assegnata al luogo. Il palinsesto etrusco fondato sull’orientamento solare assoluto, equinoziale e solstiziale e compreso nella cornice granitica del sistema montuoso del Capanne suggerisce ipotesi ancor più larghe, trattandosi di cime interessate da sepolture e recinti sacri, una montagna maestosa che è stata definita la “montagna sacra” di quel popolo.

Foto estratta dal rendering 3D Salendo sul Chiuccolo, il sacerdote (aruspice) seguendo il puntatore astronomico, volge lo sguardo a monte e a valle, disegnando il decorso del cardo massimo, centrando il focus proprio sul Capanne (da sud verso nord) e del decumano (da ovest verso est) seguendo l’asse Monte Giove- Monte Catino, a disegnare in modo perfetto la piana. Così, seguendo la natura del suolo e il templum solare, si è scoperta l’antica Marciana alla Marina, il suo emporio marittimo, l’arsenale portuale, gli scali commerciali, i ripari del Cotone (Cothu) e gli scali del Toro, sotto il Chiuccolo, e così via dicendo, aprendo la strada a più ampie ed approfondite ricognizioni che non potranno esimersi dallo studiare in modo dettagliato ogni singolo campo e le terrazzate propaggini collinari dell’intorno.

Indietro martedì 3 dicembre 2013 @ 11:35 © Riproduzione riservata

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