"Appe, non decidano sulle nostre teste. Candido Bosi"

Imprenditoria, demanio, terme. Il sindaco parla dei progetti e del lavoro fatto nei primi 4 mesi. Poi di Elba ed emergenza tagli. E sulla nomina all'Autorità portuale stoppa le operazioni : "Non mi sta bene che tutto sia già prestabilito"

da rio marina all'isola - l'altolà di galli

Il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli

Quattro mesi non bastano certo per lasciare un’impronta, ma sono sufficienti per impostare il lavori e farsi un’idea della situazione: il paese, la macchina amministrativa, la squadra di governo, le emergenze dell’Elba. E Renzo Galli, eletto a fine maggio sindaco di Rio Marina, un’idea sembra essersela fatta, e molto precisa. Anche sulle esigenze dell’isola, in particolare quella di non essere tagliata fuori da uno degli enti più importanti per il suo futuro anche economico, l’Autorità portuale. In un'intervista rilasciata a TeleElba (sarà trasmessa integralmente domani sera), Galli denuncia il fatto che l’operazione è di fatto già conclusa, alle spalle dei Comuni isolani, di fatto tagliati fuori dalla scelta del presidente. Non ci sta, per un problema di metodo. E ora che il ministero sollecita la formazione della terna da cui estrarre il nome del nuovo presidente, lancia il suo altolà: “Non mi sta bene che tutto sia prestabilito sulle nostre teste”. Ma non è solo una protesta: Galli indica il suo candidato: il predecessore, Francesco Bosi: “Sarebbe le persona giusta” dice, e spiega perchè.

Sindaco Galli, a quattro mesi dalla sua elezione, che idea si è fatto: è più facile o più difficile del previsto fare il sindaco di Rio Marina?

"Questi primi mesi si possono definire di luna di miele, dunque direi abbastanza facili da affrontare. I problemi, li vedo, arrivano ora ma anche tante opportunità. Noi in piena estate, conformemente con quello che era il nostro programma, abbiamo lanciato un progetto di auto-imprenditorialità e di auto-impiego nel quale credo molto. Ho una cabina di regia formata da professionisti validi: il progetto prevede l’individuazione dei settori meritevoli, e l’accompagnamento dei futuri imprenditori fino alla realizzazione del loro progetto. Abbiamo incoraggiato la costituzione di una cooperativa di giovani che si dedicherà a tutta una serie di servizi da erogare sul territorio. Quindi – come abbiamo già detto nel nostro programma elettorale - abbiamo bisogno d’imprenditorialità, perché non è sufficiente su questo territorio, e quindi ci puntiamo molto e per questo è stata una delle prime cose che abbiamo portato avanti e sui quali stiamo ancora lavorando. Inoltre, per questo territorio si aprono notevoli prospettive di sviluppo. Qui mi riferisco alla devoluzione dei beni demaniali. Ci stiamo adoperando per chiedere la devoluzione di tutto il patrimonio ex-minerario di questo territorio che è costituito da terreni, fabbricati, di notevole portata e da valorizzare in chiave turistico ricettive, e quindi anche questo potrebbe contribuire a creare nuova imprenditorialità. Abbiamo un ulteriore leva di sviluppo che sono le acque termali. Le prove di gettata stanno andando avanti, finiranno ad aprile quando saremo in grado di sapere se si può portare avanti un progetto di terme utilizzando queste acque che sono di natura ferruginosa con una temperatura di 48 gradi, temperatura di tutto rispetto anche per altri scopi. Fino ad ora i dati sono molto buoni e credo che anche questo settore possa rappresentare un 'driver' di sviluppo. Per tutto questo dovremo sicuramente mettere mano allo strumento urbanistico. Dunque ritengo che la comunità si riappropria di ciò che gli era stato tolto nel corso degli anni".

Nel vostro programma elettorale puntavate molto sulle iniziative per animare Rio Marina. Allora, com’è andata la stagione appena finita?

"Direi che è andata bene perché siamo riusciti a riempire i vari ambienti del paese di manifestazioni di ogni tipo. Dunque dai riscontri sembra essere andata bene, inoltre abbiamo reso fruibili luoghi che prima non lo erano del tutto come la Torre degli Appiani, per la quale abbiamo in cantiere un ambizioso progetto di valorizzazione anche in chiave archeologica. Quindi abbiamo avuto un’estate animata e abbastanza soddisfacente. Mi sono anche peritato di sentire gli operatori economici – che non si accontentano mai - ma dalle loro prime impressioni mi sono sembrati abbastanza contenti il che vuol dire che le cose sono andate meglio di come si poteva prevedere. Dunque per questi mesi siamo contenti ma ora c’è da lavorare sui fronti che elencavo prima”.

Passiamo dal suo paese all’isola: l’Elba sta affrontando l’emergenza dei tagli ai servizi (vedi sanità, ospedale e tribunale). In che modo la sua amministrazione sta partecipando alla mobilitazione contro questi tagli?

“Questo è un problema molto serio. Abbiamo dato tutta la nostra solidarietà e sono stato anche a Roma per la chiusura del tribunale dove siamo stati assistiti dall’associazione delle isole minori, la quale ci ha anche detto: ‘Vi siete mossi un po’ tardi’. Questo mi ha un po’ dispiaciuto perché altre isole come la Maddalena – ci diceva sempre l’associazione – si sono mossi già da un anno e mezzo. Ormai si gioca a partita quasi persa. Io non voglio essere pessimista, ma nel caso della Maddalena il risultato si è ottenuto congelando la situazione. Qui il congelamento è a uffici ormai chiusi. So che ci saranno altri incontri, ai quali parteciperò, mi farò parte attiva, ma l’ottenimento di un qualche risultato lo vedo davvero complicato. Sulla sanità invece porto un esempio. Ieri ero all’ospedale per motivi personali e parlando con un medico – che era in una situazione a dir poco paradossale – mi disse: ‘Ti rendi conto in che situazioni lavoriamo?’. Già lo smistamento dei pazienti: alcuni interventi si possono fare all’Elba, altri solo a Piombino. Insomma, dai riscontri che ho ritengo che c’è da preoccuparsi”.

Restiamo sul piano comprensoriale di isola d’Elba. Ormai è partito l’iter per la nomina del nuovo presidente dell’Autorità portuale di Piombino e dell'Elba. Il suo Comune, con Portoferraio e Piombino, è tra quelli che devono esprimersi sul nome per la formazione di una terna dei papabili. Lei come procederà? Ha già un’idea?

“Ho qui la lettera che ci ha inviato il capo di gabinetto del ministro sulla formazione di questa terna. E’ già la terza lettera e i Comuni elbani interessati non si sono ancora espressi. O meglio, forse queste risposte sono state abbastanza sotterranee. Io cerco di fare squadra con gli altri sindaci – anche tra coloro che non sono interessati dalla nomina – perché ritengo che questo sia un problema di tutta l’Elba. Mi si dice: ‘Tanto c’è già il candidato definito e designato’. Tra l’altro io l’ho incontrato quest’estate negli uffici regionali, e in effetti anche lì ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte a un gioco già fatto. A me questo metodo – e lo dissi anche al presidente della Regione - non piace. La norma parla chiaro e dice d’individuare una terna, quindi dobbiamo farlo noi. E non mi sta bene che tutto sia prestabilito sulle nostre teste. Inoltre ritengo che l’Elba debba avere una giusta rappresentanza. Io comprendo che Piombino è il porto più importante e che possa esprimere il presidente, ma l’Elba potrà pur esprimere un componente? E poi, perché non stabilire una sorta di rotazione? Chi l’ha scritto che l’Elba – se ha le persone giuste – non possa esprimere il presidente? Siccome noi – a mio modo di vedere le cose - le persone giuste le abbiamo, io propongo l’onorevole Francesco Bosi come presidente dell’Autorità Portuale. Perché questo nome? Perché ha l’esperienza, ha le conoscenze, e le introduzioni giuste. Voglio fare un esempio della città dove io abito, che è La Spezia. Il presidente dell’Autorità Portuale spezzina è l’onorevole Forceri, che è stato sottosegretario alla Difesa dopo Bosi. Mi risulta che La Spezia abbia avuto un buon riscontro, tant’è che i livornesi piangono per la perdita del traffico crocieristico a favore della Spezia. Certo le persone non sono tutte uguali, e è anche facile dire il ‘solito politico’. A volte, dico io, il solito politico ha dei riscontri positivi. Dunque, io vedrei benissimo Bosi in questa funzione, perchè ha tutte le qualità per riuscire bene in questo settore. Per cui io esprimerò questa candidatura. Probabilmente getterò un sasso nello stagno e non saprò quali saranno le reazioni, però se non altro lo dico in somma chiarezza, motivandolo e portando esempi positivi”.

Dunque i vostri rapporti sono buoni?

“Certamente. Io gli ho sempre detto: ‘Non la penso come te”, ma ritengo anche che quando si amministra un paese le ideologie si possono anche mettere da parte’. Io ho un approccio pragmatico alle cose, per cui le cose o sono fatte bene o male. Non sono di sinistra, di destra e di centro. Noi siamo chiamati ad amministrare i cittadini per cui dobbiamo approcciare la realtà in questo modo. Con Bosi ho un ottimo rapporto, con lui mi sento perché le questioni dell’amministrazione riguardano anche cose che aveva iniziato lui. Non sono un bosiano, non sono della stessa idea, ma questo non vuol dire mica niente. Io la penso in maniera diversa sui grandi temi, ma qui parliamo di amministrazione”.

E, a proposito, la squadra con cui sta amministrando questo comune si sta dimostrando all’altezza e valida?

“Sono contento. Sono dei ragazzi intraprendenti, anche le seconde file. Voi sapete che questa è un’amministrazione light, nel senso che sia in consiglio che in giunta siamo 4 gatti. Per questo abbiamo una seconda fila di persone che gravitano intorno al nostro progetto, e collaborano tanto. Forse mancano un po’ d’esperienza, ma anche per me è la prima esperienza amministrativa. Ma comunque sono soddisfatto. Ritengo che quando ci si mette buona volontà e buon senso, soprattutto buon senso, le cose si possono affrontare".

Indietro mercoledì 2 ottobre 2013 @ 22:32 © Riproduzione riservata

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