Tassa di sbarco: attestati ai proprietari di seconde case

Dopo il caso segnalato nella lettera pubblicata da Tenews il Comune capofila della gestione (Capoliveri) ha inviato una nota agli altri: "Chi ha diritto all'esenzione deve poter presentare domanda in tutti e otto i municipi"

Imposta e problemi

Con l’applicazione della tassa di sbarco arrivano i primi disguidi nelle esenzioni. Proprio questa mattina è arrivata la segnalazione di una lettrice, Flavia Maggioni, che ha proprietà all’Elba e che si dichiara sconcertata per quello che gli è capitato. “Ho una proprietà all'Elba - scrive Maggioni - e vorrei evitare di pagare la tassa di sbarco dato che andrò spesso avanti e indietro dall'isola. Le società di navigazione mi hanno detto che loro la devono applicare e per evitarla devo esibire un documento che mi esenti”. Il documento deve essere rilasciato dal comune in cui si trova la proprietà, che nel caso della signora è Marciana. “Ho contattato l'ufficio tributi del Comune – continua - e l'incaricato mi ha detto che loro non ne sanno nulla e non sanno assolutamente come procedere! Non ho parole per esprimere cosa penso! Sono sicura che si possa almeno sollecitare una proficua discussione in merito, sperando che si trovi una soluzione meno surreale”. Siamo andati a vedere sul sito del comune di Capoliveri, capofila della gestione associata della promozione turistica a cui andrà il gettito della tassa di sbarco, per verificare come si è organizzato, ma è anche vero che, come ci ha spiegato l’assessore capoliverese Claudio Della Lucia, ogni amministrazione gestisce queste attestazioni autonomamente con iter e modalità proprie. “Questa mattina appena mi è stata segnalata la cosa – spiega Della Lucia - abbiamo inviato di nuovo una comunicazione a tutti i comuni, ma poi ognuno lavora autonomamente”. Intanto Capoliveri ha pubblicato sul sito ufficiale del comune il modulo con cui il proprietari di seconda casa potrà presentare domanda di esenzione, una volta che avranno avuto in mano lo stato di famiglia dal comune dove il nucleo è residente . “I possessori di seconde case e che hanno diritto all’esenzione- si legge – possono rivolgersi agli uffici degli otto comuni elbani dove versano l’Imu per fornirsi di documentazione che attesti la loro regolarità contributiva. Co questo documento poi potranno recarsi presso le biglietteria dei traghetti per dimostrare il proprio diritto all’esenzione dal pagamento della tassa di sbarco di un euro.

Indietro giovedì 18 luglio 2013 @ 13:17 © Riproduzione riservata

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