Un teatro pieno per il duello sul Comune unico

I Vigilanti hanno ospitato il confronto promosso dalle associazioni e condotto da TeleElba. Davanti a un foltissimo pubblico si sono fronteggiate le ragioni del sì e del no, rappresentate da imprenditori, amministratori e cittadini

verso il voto di aprile

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I protagonisti sul palco dei Vigilanti “Sì o no al comune unico sono intenzioni che portiamo avanti comunque per il bene dell’Elba”. E’ iniziato con le parole dell’ex sindaco di Rio Marina Francesco Bosi l’incontro sul tema “Comune unico, parliamone” promosso dalle associazioni di categoria e affidato a Teleelba in un Teatro dei vigilanti gremito a conferma dell’interesse che l’argomento suscita tra la gente e gli esponenti delle istituzioni. Un incontro all’insegna del confronto sulle ragioni del sì al comune isola d’Elba e sulle motivazioni che invece porteranno a dire no a questa scelta. Sul palco, insieme al presentatore della serata Fabio Cecchi, l’ex deputato Bosi, il direttore della nazione Gabriele Canè, il capogruppo di Gente Comune Roberto Marini, il consigliere comunale campese Giuseppe Giangregorio, l’imprenditore Marco Mantovani e l’ex magistrato Gianfranco Casciano.

Lontananza del Comune dai cittadini, mancanza di fondi, ma anche perdita di attenzione alle realtà e anche alle identità locali: sono state queste le obiezioni principali del fronte del no. Maggiore rappresentatività, strumenti amministrativi unitari, semplificazione e, perchè no, risparmio i punti cardine dei favorevoli all’unico comune. Un confronto serrato sui diversi scenari possibili, sia nel caso che al referendum previsto per il 21 e 22 aprile prossimo vinca il si, sia che prevalga il no. Un confronto che in certi momenti si è trasformato in uno scontro: tra Marini, del comitato del no e il coordinatore del sì Gabriele Orsini. Riportata nei binari della distensione la discussione è stata piacevolmente intervallata dall’intrattenimento del trio Bandaccorde che ha accompagnato la serata.

Il pubblico in sala Numerosi anche gli interventi dal pubblico presente in sala iniziati con un allarme lanciato da un imprenditore elbano della Confesercenti Marcello Bargellini che ha posto l’accento sulla difficoltà che sta vivendo l’Elba nella situazione amministrativa attuale. E’ stata poi la volta, tra gli altri, dello "storico" sindaco di Rio Marina Elvio Diversi che ha confutato la tesi del maggior "peso" di un Comune unico rispetto agli otto attuali. Diversi ha ricordando aneddoti della sua esperienza amministrativa e in particolare la sua capacità di farsi sentire e ascoltare dagli enti sovracomunali, nonostante fosse amministratore di un piccolo paese. Una certezza comune tra i protagonisti della serata è emersa. O ci sarà un comune solo, o si andrà verso forme di gestione associata obbligatorie per dare una svolta all’Elba, anche se i tentativi esperiti in questa direzione fino ad oggi sono falliti. “La gestione associata è già in sé una perdita della sovranità di un comune – ha affermato il sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti - senza contare che noi non ce l’abbiamo mai fatta a farne una tutti insieme. Abbiamo fatto fallire anche l’Unione dei comuni. Con il comune unico non ci sarà perdita di identità e facciamo una scelta di qualità”.

Indietro domenica 17 marzo 2013 @ 00:38 © Riproduzione riservata

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