Risorse e certezze agli enti locali. Questo ci serve, basta con i sogni

di Cosetta Pellegrini (vice sindaco di Portoferraio – membro del cordinamento Elbano Pd)

verso il voto

Questa campagna elettorale 2013, molto televisiva, per la scelta del futuro governo del paese è veramente sorprendente: è stato promesso di abbassare, ma anche togliere diverse tasse, di restituire i soldi di tasse già pagate e di condonare tutti gli evasori (condono tombale); è stata definita normale (e quindi bigotto chi si scandalizza) la corruzione per entrare nei mercati stranieri e “battere” la concorrenza; si continua ad aggredire la magistratura perché fa il lavoro che le compete; si promettono milioni di posti di lavoro e si continuano ad offendere le donne con volgari battute allusive da osteria. Altri gridano all’untore additando tutti i politici come corrotti, vedono l’Europa come un limite e propongono di uscire dall’euro come “la scelta” economica per salvare l’Italia.

Io credo che per condurre l’Italia fuori dal tunnel della crisi economica, ma anche sociale e culturale che attraversiamo, sia necessario un grande impegno politico, fatto di azioni positive, per affrontare subito la riforma politico-istituzionale del paese con la riduzione dei costi della politica, la semplificazione istituzionale e amministrativa; per combattere l’evasione fiscale e sostenere il lavoro e le imprese, non solo agevolando l’accesso al credito, ma riducendo la tassazione a fronte di investimenti ed assunzioni; per investire nella scuola pubblica come bene primario e diritto irrinunciabile, garantendo lo stesso diritto alle realtà più disagiate, come quelle insulari e montane, attraverso leggi dedicate. Solo con il riconoscimento legislativo delle specificità territoriali vedremo riconosciuti e quindi garantiti i diritti all’istruzione, alla cultura, ai servizi sociali e sanitari, alla giustizia, alla mobilità con livelli essenziali di prestazioni da garantire ai cittadini, perché non esistano disparità fra i diversi territori del nostro paese.

E’ necessario fare scelte politiche che investano concretamente sui giovani, sulla loro formazione anche professionale e sulle agevolazioni per favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro ed un esempio concreto è rappresentato dal progetto della Regione Toscana “GiovaniSì” che, fra le altre opportunità, oltre alla retribuzione dei tirocinanti, sostiene la retribuzione dei praticantati, finalizzati all’esercizio della professione, attraverso un accordo firmato con 39 fra ordini e associazioni professionali, in cui la Regione si impegna a rimborsare 300 euro mensili a coloro che attivano praticantati per almeno 500 euro.  E’ indispensabile garantire agli enti locali le risorse e i livelli organizzativi che consentano di perseguire politiche di sostegno alle famiglie e di sviluppo delle risorse territoriali come occasioni di crescita dell’economica locale. Abbiamo bisogno di concretezze e certezze degli impegni; di sogni, di illusioni abbiamo vissuto per decenni ed il risveglio è stato ed è duro e amaro.

Indietro venerdì 15 febbraio 2013 @ 13:53 © Riproduzione riservata