Nativi esenti dalla tassa di sbarco: ecco perché lo chiediamo ai sindaci

di Davide Solforetti

il comitato

A nome di tutti coloro che hanno mostrato interessa alla nostra iniziativa ringraziamo la società Toremar per aver esteso le agevolazioni residenti ai nativi elbani. Purtroppo, dobbiamo esser consapevoli del fatto che la nostra splendida isola offre quasi tutto, ma non tutto ciò di cui un uomo od una donna possa aver bisogno per realizzarsi. Sono molte le persone che hanno dovuto lasciare l'Isola in cerca di lavoro così come sono molte quelle che lo faranno per studiare, consci che potrebbero costruire il proprio futuro lontano da dove sono nati. Per tutte queste persone tornare a casa, per salutare i propri familiari, per trascorrere le proprie vacanze dove sono nati, per far conoscere i luoghi della propria infanzia ai propri figli, non dovrà più esser difficoltoso come avvenuto sino ad oggi. Nascere su un'isola, lasciarla e per poi ritornarci se pur saltuariamente non è paragonabile sotto un punto di vista logistico, temporale ed economico ad altre analoghe situazioni riguardanti paesi del continente e non possiamo pensare che la risposta a tutto ciò possa esser "mantenere la residenza a casa dei propri familiari".

Non possiamo certo assumerci alcun onore in questa battaglia, ma siamo contenti che l'Elba l'abbia vinta. Auspichiamo quindi che la Conferenza dei sindaci elbani adotti la stessa sensibilità nei confronti dei nativi elbani per quanto riguarda le esenzioni dalla tassa di sbarco.


Per informazioni: comitatonativielbani@gmail.com 

Indietro venerdì 15 febbraio 2013 @ 23:31 © Riproduzione riservata