I trovatelli ai tempi di Napoleone. I brefotrofi e l'Elba "degli esposti"

di Marcello Camici

storia

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“Non ultima fra le glorie della nostra Toscana è l’istituzione del brefotrofi, preordinati a nutrire e allevare i trovatelli che prima si lasciavano abbandonati nelle strade.Cione di Lapo Pollini fondò in Firenze nel 1316 il primo brefotrofio che si conosca nel medioevo….sotto Pietro Leopoldo considerando la mortalità che si verificava in proporzioni enormi tra questi infelici …prevalse il sistema da cui era animato quel gran Principe,di affidare i bambini lattanti a oneste famiglie della campagna  per farne da adulti probi ed onesti agricoltori o artigiani…Non sappiamo che sorte avessero all’Elba gli esposti sino al 1803” (V. Mellini )(1).
In quell’anno(1803), continua il Mellini, per opera del governo francese venne fondato un ospizio  a Portoferraio  che perpetua il sistema inaugurato da Pietro Leopoldo: assegnare i trovatelli a famiglie di campagna.
Mediante un compenso loro corrisposto dal pubblico erario veniva però per la prima volta costituito un ospizio in comune con gli altri municipi dell’isola che insieme allo “Spedale Civile”(riservato ai soli poveri della città)  costituivano i due istituti di pubblica beneficenza nella città di Portoferraio. (V.Mellini)(1).
Nel 1811 ,diventata l’Elba parte integrante del  dipartimento del mediterraneo sotto il governo francese, un decreto imperiale stabilì che il compenso per le nutrici dovesse essere a carico dei comuni dell’isola  in ragione delle rispettive rendite.
Se non che tale decreto doveva essere esecutivo che dal  gennaio dell’anno successivo con grave danno a carico delle famiglie che avevano accolto i trovatelli le quali  si trovarono a mantenere a proprie spese gli esposti.Le lagnanze furono tante e  forti e che l’anno successivo , 1812, il commissario straordinario ripartì tra i vari comuni la spesa occorsa nell’anno precedente in ragione delle rispettive rendite.Ma le spese erano così onerose per i comuni che pare fosse stato stabilito che metà di essa soltanto pesasse a carico dei comuni l’altra metà sul pubblico erario. La situazione era così disastrosa e confusa  che quando Napoleone giunse all’Elba trovò che l’amministrazione degli esposti non poteva più andare avanti  dovendo avere le nutrici ingenti somme per le spese sostenute (8000 franchi dal governo francese e 8000 franchi dai comuni dell’isola). A Napoleone non sfuggì  di comprendere la grave situazione e le giuste esigenze delle nutrici per cui cercò in qualche modo di risolvere anticipando lui stesso all’amministrazione degli esposti  una parte della somma dovuta togliendola dal suo tesoro.

Ma la situazione non fu risolta e fuggito Napoleone  si manifestò in tutta la sua gravità. Infatti nell’adunanza della Magistratura(gonfaloniere priori, consiglio generale) di Portoferraio si discute nell’aprile del 1816 degli ordini relativi al mantenimento dei trovatelli. Il cancelliere fa partecipe la Magistratura  di un biglietto della Segreteria di Stato del restaurato Granducato di Toscana con queste parole “in sostanza rilevandosi che ove non esistono pubblici stabilimenti destinati a ricevere ed alimentare i Bastardi ciascuna comunità è tenuta a sostenere le spese per quelli che appartengono al proprio territorio e che questo sistema dovendo essere adottato all’isola d’Elba vengono richiamate le Magistrature e i consigli generali delle rispettive comunità a deliberare sopra questo oggetto per indicare quale sarebbe il metodo che si crederebbe il più opportuno di adottare per provvedere a simili disgraziate creature con aggravio proporzionale delle comunità medesime….Dopo di che considerato che sotto il Governo Toscano la loro comunità non suppliva al mantenimento dei Trovatelli che per l’anno del latte mentre che dopo di quello si facevano accompagnare agli Ospedali di Terra Ferma.Considerato che al tempo del cessato governo francese….che le finanze a quelle’epoca erano più floride per l’appropriazione dei diritti di gabelle che si percepiscono alle Porte ….Considerato che i trovatelli non si possono trasferire come i malati civili,con legittimo partito di voti favorevoli 11 sottopongono al  Regio Governo il seguente  progetto che reputano il più economico e il più adatto alla situazione dell’Elba

Primo.Conservare l’attuale sistema vale a dire che vi sia nella città di Portoferraio un Direttore ed una balia direttrice coll’obbligo il primo d’invigilare alla retta amministrazione e pulizia dello stabilimentosotto la dipendenza della Magistratura e del Cancelliere Comunitativo di attendere alla recezione degli  esposti di registrarli al Campione e di concerto con la Direttrice provvederli dell’occorrente vestiario e  quindi darli ad allattare a quelle nutrici che crederanno le più sicure e le più capaci non senza notar In detto Campione il nome di quelle, il giorno della consegna e l’epoca in cui il fanciullo sia restituito ovvero morto

Secondo. Che spetti alla Magistratura della Comunità di Portoferraio la nomina del suddetto Direttore e Direttrice da sottoporsi ogni anno al partito di conferma della stessa magistratur

Terzo.Che resti assegnata la provvisione di Lire 480 al Direttore e di Lire 192 alla Direttrice nelle quali rispettive provvisioni dovranno intendersi comprese tutte le spese di pigione di casa,lume,fuoco etc meno quelle della provvista dei libri di carta.

Quarto.Che i trovatelli siano mantenuti  nel territorio dell’isola fino all’età di tre anni al compimento dei quali debbino essere fatti accompagnare in terraferma a spese dello Stabilimento implorando a questo effetto dalla Sovrana Clemenza che si degni destinare uno spedale o Conservatorio incaricato di ricevere non tanto quelli che perverranno in seguito a detta età di tre anni ma ancora quelli attualmente esistenti in detto territorio che hanno oltrepassato la stessa età quali sono in numero di 43 a forma della nota da unirsi e ciò all’effetto di sussidiare queste povere Comunità ed atteso che nel resto della Toscana è facile di trovare il mezzo che qui manca di dare uno stato a quelle infelici creature supplicando ancora la stessa Sovrana Clemenza ad assegnare in sgravio delle stesse Comunità per dote dello Stabilimento degli Esposti dell’isola d’Elba come si fece dal cessato governo le Rendite già attenenti alla soppressa Chiesa Granducale del Carmine che ascendono a lire 1613 l’anno come pure di condonare a favore dello Stabilimento medesimo gli arretrati di dette Rendite

Quinto.Che in proporzione delle rispettive loro popolazioni debbano le quattro comunità dell’isola concorrere al rimanente della spesa che oggi ascende a lire 1000 il mese la quale spesa per comodo sarà anticipata dal Camarlingo Comunitativo di Portoferraio, con che alla fine di ogni trimestre dal Cancelliere di concerto col Direttore ne sia fatto il reparto per richiamare le altre comunità al pagamento delle quote che gli attengono.
Sesto. Che al principio di ogni mese sia tenuto il Direttore a redigere uno stato dal quale risulti la spesa occorsa nel mese precedente ponendo cioè, 1° il nome e l’età dell’Esposto. 2° il nome e domicilio della Balia,3°la mercede dovuta a ciascheduna di esse all’attuale ragione di lire 15 il mese e per articolo separato le provisoni dello stesso Direttore e Direttrice e gli oggetti di vestiario con annettere rapporto a questi necessari documenti d’appoggio

Settimo.Che detto stato debba essere rimesso al Cancelliere per opportuna verificazione di quello da farsi insieme con uno dei residenti della Magistratuta di Portoferraio da destinarsi a quest’effetto con legale precedente Partito ed ogni anno alla prima Adunanza e risultando da tale verificazione il bimestre dietro la firma da apporsi in calce della Stato medesimo dal Residente Deputato e dal Cancelliere quest’ultimo sia autorizzato a rilasciare l’ordine di pagamento sopra il Camarlingo Comuni
tativo a favore del Direttore incaricato di pagare le nutrici il quale pagamento non possa peraltro effettuare che in sequela di un certificato dei rispettivi Parroci dal quale risulti che il Fanciullo in consegna è tuttora vivente o in qual giorno ha cessato di vivere

Ottavo.Che a tale effetto debbino richiamarsi i suddetti Parroci a rilasciare gratuitamente il certificato  di cui si tratta ne precedente articolo

Nono. E finalmente dentro il mese di gennaio il Direttore sia tenuto a produrre nella Cancelleria il suo rendimento dei Conti del precedente anno con tutti i documenti in appoggio vale a dire gli stati mensili rivestiti delle solennità  prescritte all’art 7 i certificati dei Parroci e le ricevute delle nutrici e tenutarie e di qualunque altra  spesa  legittimamente autorizzata per sottoporsi tale rendimento di conti alla revisione della Magistratura o di due suoi deputati e quindi a quella dei ragionieri dell’Ufficio Fiumi
e Fossi di Pisa   (ASCP). (firmato il gonfaloniere Vincenzo Vantini. C. Guidoni  cancelliere)

La questione dei trovatelli, detti anche esposti perché abbandonati (esposti) trova così un progetto di risoluzione interamente redatto localmente come indicato dal restaurato governo. Questo progetto vuole così porre di tentare un vera risoluzione con la nascita di un vero stabilmento e non pià di una semplice amministrazione di un ospizio  come era accaduto fino alla partenza  Napoloene. Ci voleva l’approvazione del regio governo che non tardò a venire. Nell’adunananza  del luglio 1816(appena dopo quattro mesi avere presentato il progetto)il cancelliere legge il sovrano rescritto”….che sia tenuto fermo lo stabilimento dei trovatelli attualmente esistente in Portoferraio…che detto stabilimento sia affidato sotto la dipendenza della Comunità ad un direttore (lire 480/anno) e ad una balia Direttrice (lire 192/anno) da nominarsi dalla Magistratura nel modo e con gli obblighi ed incombenze prospettate…che le comunità dell’isola devono concorrere al mantenimento di detto Stabilimento in proporzione delle loro popolazioni…il regio governo per alleviare il carico accorda lire 1000/anno e inoltre rilascia a benefizio del luogo Pio l’arretrato di franchi 750….non potendo la disastrata situazione degli ospedali di terraferma accogliere i trovatelli che hanno superato i tre anni deve essere il Direttore dello stabilimento di Portoferraio impiegarli nell’isola stessa.Se ciò non sarà possibile il Direttore stesso li indirizzerà al Rettore dell’Ospedale di Pisa o a quello di Volterra. Il mantenimento in questi ospedali avverrà secondo i regolamento degli stessi e in seguito lo Stabilimento di Portoferraio provvederà a corrispondere quella manchevole prestazione che dallo Spedale medesimo suole accordarsi.L’Ospedale così indennizzato dalla spesa dovrà accettare i trovatelli”  (ASCP).

Dopo questa conferma del progetto nominano Direttore il dr Pasquale Squarci e Balia Direttrice Camilla Paperini. Deputano il priore Boccini e il cancelliere ai controlli dei conti di spesa che deve presentare il Direttore.La spesa per il mantenimento di questi trovatelli era davvero pesante gravando sul bilancio di previsione del comune di Portoferraio  come seconda voce di spesa per entità. Infatti nel settembre del 1817 nel bilancio di spesa inviato alla Cassa Regia dalla Magistratura di Portoferraio la voce di spesa è riportato come “debito residuale colla Cassa Regia” che assomma dal 1°febbraio 1816 a tutto giugno 1817 a lire 8648.15.4. Tale cifra è seconda solo al debito maturato e “rimasto a pagarsi allo spedale militare di Portoferraio per il trattamento dei malati paesani e forestieri”. Nonostante tutte queste problematiche è necessario dire che fu dato inizio alla risoluzione dello spinoso problema del mantenimento dei “Gettatelli” grazie al restaurato governo granducale e ad un progetto nato all’Elba.

1)Vinvenzo Mellini.”L’isola d’Elba durante il governo di Napoleone I”.Stabilimento Tipografia del “Nuovo Giornale”.Firenze 1914

ASCP: Archivio Storico Comune Portoferraio

 

Indietro sabato 17 novembre 2012 @ 04:32 © Riproduzione riservata

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