Afa record, ma il giorno più caldo dell'anno è passato

Le temperature sono adesso nella media, ma il tasso di umidità sfiora l'80%. In sofferenza viti e olivi, e la siccità fa prevedere una vendemmia anticipata

Lucifero morde

Immagine tratta da Google

Il settimo anticiclone africano, l’ormai noto Lucifero, non ha risparmiato l'isola d’Elba che in questi giorni ha dovuto fare i conti con temperature torride.  La giornata più calda dell’anno si è registrata domenica scorsa quando la colonnina del mercurio nel versante campese ha toccato i  36,2 gradi. Contrariamente al continente invece, in questi giorni le medie sono tornate sui 30 gradi o di poco superori. Dobbiamo però fare i conti con un elevato tasso di umidità: nella giornata di oggi registrava il 77%,  che fa aumentare l’afa e ci fa percepire una temperatura nettamente superiore. Nei giorni scorsi è stata la corsa all’acquisto di condizionatori e ventilatori attualmente introvabili anche preso i grossisti. E la situazione soleggiata dovrebbe permanere fino al 30, secondo i dati registrati dal Lamma e da meteofrance sulla Corsica. Unico intermezzo la previsione di un temporale che passerà dal mare a lambire l’Elba, domenica sera. Ormai però la situazione è compromessa sul fronte idrico e su quello agricolo. L’assenza di piogge primaverili aveva già fatto presagire qualche difficoltà, a cui si è aggiunto l’aumento del consumo idrico dovuto al grande caldo e la situazione è diventata da bollino rosso. A farne le spese principali viti e olivi. “In alcuni punti le viti sono in sofferenza – ci dicono dalla Coldiretti locale  - la maturazione è accelerata  e in alcuni casi la vendemmia sarà  anticipata di una settimana o anche 10 giorni”. In questa situazione si prevede una produzione minore ma di ottima qualità. “Ora la preoccupazione è per aleatico – continuano dalla Coldiretti - ci auguriamo che non arrivino burrasche al momento che deve appassire”. E non va meglio per le olivete. “Da alcune piante stanno già cadendo le olive – terminano dall’associazione degli agricoltori  – anche se è presto per un giudizio definitivo  siamo molto preoccupati per il caldo, ma soprattutto per la scarsità d’acqua che mette a rischio queste produzioni”.
 

Indietro mercoledì 22 agosto 2012 @ 12:21 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus