"Dubbi nel Pd sul Comune unico. Istruttiva polemica a Porto Azzurro"

"Enrico Tonietti si schiera per il no con argomenti seri e civili, e il portavoce del comitato lo richiama alla disciplina di partito. Le intelligenti critiche del coordinatore di circolo, Solforetti"

la lettera

Ero indeciso, sul Comune unico. Sono ancor meno convinto, oggi. Dal comitato promotore - dopo aver sbandierato che le firme servivano a “chiedere il referendum” - ora a quanto pare si lasciano sfuggire che erano a sostegno della legge regionale o addirittura che sono dei “sì”. Altra notizia che mi ha preoccupato non poco: il Consiglio regionale si è diviso sull’esito del referendum analogo, quello del Casentino. Non ha votato una semplice presa d’atto dei risultati, ma si è spaccato, con voti diversi e discussioni. E allora, mi chiedo: non è vero ciò che alcuni, come Roberto Marini, paventavano? Mi paere la conferma che sarà la Regione a decidere, e non gli elbani, il cui voto varrà come un semplice “sondaggio”, soprattutto nel caso (il più probabile) in cui il risultato sarà controverso e con percentuali diverse da Comune a Comune.

Ero indeciso e pieno di perplessità, e lo sono ancor di più dopo la lettura di una polemica molto istruttiva nel bel sito internet di “Vivere Porto Azzurro”. Tutto è nato da un bell’intervento di Enrico Tonietti, consigliere di minoranza eletto insieme al candidato sindaco Massimo Correani. Tonietti si schiera per il no, con toni misurati, argomenti seri e civili. Che succede? Viene ripreso da un autorevolissimo esponente del comitato promotore, il portavoce Gabriele Orsini, che fra le altre cose lo richiama alla disciplina di partito. Tonietti replica a quello che definisce “un richiamo in perfetto stile del Politburo del Pcus Sovietico”. E anche il coordinatore del Pd di Porto Azzurro, Davide Solforetti, interviene: conferma il suo sì, ma traccia un quadro molto realistico e intelligente della campagna: “Credo - scrive - che il comitato non ascolti con la dovuta attenzioni le ragioni del no e tenda spesso a ridicolizzare gli estensori di interventi contrari al Comune Unico (si legga la risposta a Marini su Tenews). Sembra di assistere ad una guerra dove da una parte ci sono i giovani, belli, forti e progressisti e dall’altra ci sono i brutti, bassi, dissidenti e conservatori”. Solforetti ricorda che il sì ha raccolto “più di cinquemila firme a sostegno della proposizione della legge regionale per la fusione degli otto comuni elbani (e non per l’indizione del referendum, che è ben diverso)”. Chiede infine Solforetti che si il comitato abbandoni “l’ascia di guerra”. Cita altre incognite e mette in guarda dai pericoli di una delega “in bianco”.

L’autorevole esponente del comitato promotore del Comune unico replica che “quando s’era comunisti la bacheca della sezione del Partito portava i comunicati del partito, c’era la linea, all’angolo di pizza Matteotti, e anche se voi rammentate il Pcus, l’Unione Sovietica, magari Stalin, siete comunque, almeno te, Tonietti e Solforetti, iscritti ad un partito che chiede un’adesione sulla base di certe ideologie di certi principi e di certe scelte nazionali regionali e locali, che nel nostro caso sono tutte per il Comune Unico”. E si lamenta, giustamente forse, perché è stato affisso “il proclama di Tonietti” e non le tesi del sì. Per concludere: “Il Comune Unico che non è di destra o di sinistra ma guarda caso all’Elba è sostenuto dai 5 sindaci, ora 4, di centro destra: vorrà dire qualcosa oppure è solo una mia fissazione?”. Ecco, vuol dire senz'altro qualcosa tutto ciò.

Lettera firmata

Indietro mercoledì 22 agosto 2012 @ 02:16 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus