Festa per il ritorno a casa di Mario dopo l'incidente

L’operaio di Porto Azzurro era stato vittima di un grave incidente sul lavoro e rischiava di perdere un piede. Una nuova terapia sperimentale e la bravura dell’equipe dei medici dell’ospedale di Livorno hanno fatto il miracolo

la storia

Condividi
La festa all'arrivo di Mario Favaroni

E’ tornato a casa dopo poco più di un mese di degenza Mario Favaroni, l’operaio di Porto Azzurro rimasto vittima di un grave incidente di lavoro nel cantiere di Forte Inglese. Ad attenderlo un plotone festante di amici e parenti, che lo hanno accolto e trasportato di peso in casa, riconsegnandolo ai genitori.

Era la mattina dell’11 luglio, quando Mario, operaio 35enne con la passione dei rally, stava lavorando con la betoniera di un bobcat ed era accidentalmente scivolato con un piede all'interno del macchinario. La situazione era apparsa subito grave ai primi soccorritori: l'arto era stato letteralmente stritolato dalla betoniera, tanto che dopo i primi soccorsi si era  deciso per il suo  trasferimento all'ospedale di Livorno.

Lì il piccolo miracolo, prima dei chirurghi di ortopedia e poi di un nuovo macchinario, gestito ancora a livello sperimentale, che si chiama V.A.C e serve per la riproduzione veloce delle cellule applicato a ferite particolarmente gravi. “Il nuovo macchinario  per adesso sta funzionando a pieno ritmo – ci ha detto Mario Favaroni -  svolge un bellissimo lavoro , il piede è caldo e le dita si muovono:  in poche parole lo staff di medici a Livorno ha fatto un vero miracolo”.

Ora l’operaio longonese proseguirà grazie al macchinario applicato al suo piede  la sua degenza a casa, in attesa di completare la terapia e passare alla fase di riabilitazione, che si preannuncia comunque piuttosto lunga.

Indietro domenica 19 agosto 2012 @ 01:10 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus