San Giovanni, una scelta che (forse) accontenterà tutti

Sul piatto della bilancia, nelle decisioni prese da Comune e Regione, il futuro del comparto nautico locale, le esigenze dei residenti, la tutela dell’ambiente ma soprattutto la possibilità di importanti opportunità occupazionali future

il nuovo "Waterfront" di portoferraio

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San Giovanni, scelta o necessità? E’ in questa ottica che va vista probabilmente la linea adottata dalla amministrazione comunale di Portoferraio – e condivisa dalla Regione Toscana – a proposito della realizzazione della struttura portuale destinata a riordinare l’esistente nella frazione portoferraiese, ma soprattutto a dare risposte a quelle che sono le reali necessità della popolazione locale. Nella scelta, alcuni punti fermi sono: il rispetto dell’ambiente, del paesaggio e dei concreti bisogni del diportismo nautico locale, sociale e sostenibile. Il comunicato congiunto fra Comune e Regione ha introdotto il termine di “punto d’ormeggio”, “una nuova previsione - si legge - conseguente alla recente normativa regionale sulla sicurezza idraulica e agli esiti della Valutazione ambientale strategica”. Nel piano il Comune prevede dunque solo il posizionamento di “elementi di facile rimozione, puntando sulla riqualificazione dell’esistente, realizzando un parco pubblico attrezzato sul lungomare con prati alberati, piste ciclabili, percorsi pedonali e parcheggi”.  Sull’altro piatto della bilancia, però, ci sono le aspettative della cooperativa Marina di San Giovanni (una delle quattro pretendenti alla gara per la futura realizzazione dell’approdo), pronta ad intervenire sul territorio. Aspettative importanti, che potrebbero pero’ essere ritrovate anche intorno a un “punto di ormeggio”, magari concepito in maniera più realistica e al passo coi tempi di crisi attuali, che hanno già cominciato ad influenzare pesantemente anche il settore della nautica. Proprio qui sta, probabilmente, il difficile nodo della scelta anche necessaria – evidentemente non solo tecnica – fatta da Comune e Regione: una soluzione, quella presentata, orientata verso situazioni che favoriscano in maniera certa e sostenibile l’occupazione, oggi più che mai “valore” da sostenere ad ogni costo, senza creare una situazione di conflitto fra Porto Cantieri e San Giovanni. Una scelta importante, quella fatta dalla politica, dettata evidentemente anche dalla necessità non solo di rispettare nuove normative ma soprattutto di stare al passo coi tempi tentando di dare risposte certe e condivise, riqualificando zone degradate, creando occupazione e sviluppo economico e sociale, nell’interesse della città intera.
 

Indietro mercoledì 30 maggio 2012 @ 23:42 © Riproduzione riservata

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