Si demolisce per ricostruire, annuncio offensivo per il Consiglio

di Pasquale Berti (capogruppo di minoranza “Marciana col sorriso”)

il caso ecomostro

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Interpellanza al sindaco di Marciana:

Leggo con stupore misto a meraviglia la Sua intervista sulla stampa locale. Visto quanto da Lei riferito in Consiglio Comunale, La trovo irrispettosa, disdicevole e offensiva per lo stesso consesso consigliare. Devo, purtroppo, ancora ricordarLe le elementari regole democratiche di convivenza e civiltà che regolano le sedute del Consiglio, massima espressione di democrazia. A tal proposito, negli anni passati, sullo spinoso e difficile problema dell’Ecomostro di Procchio, abbiamo più volte presentato varie interpellanze; ci è sempre stato risposto in modo vago e reticente, nonostante avessero annunciato ciò che oggi leggiamo sul “Tirreno” e che Lei afferma con tanta sicumera.

I suoi toni, direi sprezzanti, unita alla Sua mancanza di rispetto verso i Suoi colleghi del Consiglio comunale, sono forme qualunquiste che rasentano l’inciviltà democratica, che devono essere stigmatizzate e denunciate alla pubblica opinione. E’ anche dimostrato che i Suoi roboanri proclami sulla demolizione dell’Ecomostro erano un bluff elettorale infatti si demolisce per ricostruire.

La durezza dello scontro politico non può che degenerare, tale imbarbarimento da Lei voluto riteniamo, purtroppo, nuocerà molto alla nostra Comunità che tutti amiamo. In un così grave momento di difficoltà economica Lei “aiuta” a dividere anziché cercare di unire tutte le forze per il bene comune. E’ veramente un peccato!

La invito a convocare il Consiglio, siamo stufi di apprendere sulle piazze o nei giornali quello che ci viene negato nella competente sede: il Consiglio comunale. Ci spiegherà tutto, sull’Ecomostro, ciò che non dovremmo carpire o dalla stampa ma come facenti parte dell’Amministrazione: come dicevamo ieri, e oggi ribadiamo, ci preoccupa la futura destinazione dell’area. Esigiamo e purtroppo dobbiamo sempre ricordarlo, rispetto e democrazia nella verità. Le ricordo ancora che tutti siamo stati eletti dal popolo sovrano e di essi siamo i legittimi rappresentanti.

Non cederemo e non arretreremo di un millimetro nei nostri sacrosanti diritti. Non ci faremo intimidire da niente e da nessuno; e non ci spaventano i fascistelli o le fascistelle. Al prossimo Consiglio.


 

Indietro venerdì 25 maggio 2012- 00:42 © Riproduzione riservata

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