Adotta un sentiero, rilancia l'economia

di Angelo Mazzei

Se da una parte la passione per il trekking divampa e prende piede un nuovo tipo di turismo sull'isola, dall'altra guide escursionistiche e padrini adottivi dei sentieri del Parco Nazionale si trovano a dover lottare con proprietari poco disponibili a rinunciare al diritto esclusivo di passo sui loro terreni. Il caso del Sentiero dei Rosmarini ha fatto fortunatamente abbastanza clamore, e questo dovrebbe bastare a far sì che non si ripetano episodi altrettanto spiacevoli. Ma sarà difficile addomesticare chi fino ad ora era convinto di poter tenere alla larga indesiderati camminatori e ribelli corsari còrsi. Ci parrebbe equo considerare l'opportunità che il caso ci offre per provvedere a smantellare tutti gli ostacoli presenti in altre parti dell'isola alla sacrosanta libertà di passaggio nei sentieri e di accesso al mare. Ci aspettiamo che l'Ente Parco e le altre autorità competenti intervengano ovunque con lo stesso metro in modo da non lasciare adito a malcontenti e critiche. Per quanto riguarda i proprietari più restii a liberare il passo bisogna ricordare loro che la strategia che guida noi terribili “trekkingari” escursionisti delle bellezze della natura, non è certo quella di far scappare la gente dalle ville, bensì quella di cogliere l'occasione che ha l'Elba di riciclarsi da un certo tipo di offerta turistica in piena crisi ad un turismo ambientale, come mèta preferita dei camminatori. A questo punto deve diventare una tendenza generalizzata delle imprese locali quella di investire sull'adozione dei sentieri e sui progetti correlati. Il “pacchetto trekking” è l'unico insieme a quello “in bici” in crescita, e garantisce un afflusso di visitatori anche e soprattutto in medio-bassa stagione. Sono sempre di più i turisti stranieri e del nord Italia che fanno il G.t.e., la Grande Traversata Elbana in quattro giorni, un'avventura a piedi con partenza da Cavo, per Portoazzurro, Campo o Procchio, Poggio o Marciana e arrivo a Patresi o Chiessi o Pomonte. Ma altrettanti sono quelli che scelgono una base dalla quale ogni giorno godere di una camminata diversa. Giorni fa ho avuto occasione di rispondere agli allarmisti della crisi elbana proponendo una via d'uscita alternativa, l'investimento sull'economia della cultura. Sulla stessa linea intendo ricordare come questo modello comprenda anche l'economia della natura – una risorsa che non ha bisogno di grandi investimenti ma solo di un po' di intelligenza emotiva. Una dote che per fortuna stanno mostrando di avere in molti, visto il successo riscosso dall'iniziativa “Adotta un sentiero” del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Chiunque può diventare “padre” di un sentiero semplicemente scrivendo a pnarcipelago@postacert.toscana.it.

Indietro domenica 6 maggio 2012 @ 01:49 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus