Un nuovo killer si sta diffondendo nei nostri castagneti, inestimabile patrimonio della collettività. Si tratta del Cinipide Galligeno, parassita del castagno, originario della Cina, caratterizzato da alta diffusibilità e capace di provocare il deperimento delle piante in poco tempo. Da qualche anno è comparso in Italia e oggi interessa i castagneti di 15 regioni italiane.
L’Elba sembrava poter rimanere indenne per il suo carattere di insularità, ma, probabilmente, per l’introduzione di materiale infetto di provenienza vivaistica, questa temibile parassitosi si sta diffondendo anche sul nostro territorio. Lo scorso anno notai che i castagni piantumati in cima al Monte Perone, in sostituzione dei pini abbattuti perché ormai ridotti a relitti vegetali, erano tutti infestati.
Come già detto, la parassitosi sta cominciando a diffondersi, tanto che i giorni scorsi ho notato la presenza di “galle”, tipico segno della malattia, sulle gemme e le foglie di alcuni castagni lungo il sentiero di Pedalta. Dette piante presentano un interessamento massivo.
Se non si agisce per tempo e in maniera efficace (eliminando i rami o le piante infestate prima dello sfarfallamento delle pupe, che avviene in giugno-luglio), si corre il rischio che le nostre magnifiche foreste di castagno, tra qualche anno, siano solo un ricordo.
Di ciò nessuno ne parla, per cui, invito chiunque, durante le sue passeggiate lungo i sentieri dell’Elba, notasse il fenomeno di comunicarlo alle autorità competenti, indicando i luoghi di rinvenimento, come io ho già provveduto a fare.
Giacinto Mosso