L'Elba Trail Eleonora per vincere nell'olimpo delle gare off road italiane

Marciana Marina, con l'apporto di tutta la popolazione, ha aperto le porte alle centinaia di atleti e accompagnatori, provenienti anche dalla Francia

sport e solidarietà

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Quella che si è corsa pochi giorni fa è la quinta edizione dell’Elba Trail – Eleonoraxvincere, ormai una delle competizioni podistiche off-road più importanti e amate in Italia. Ancora una volta Marciana Marina, con l'apporto di tutta la popolazione, ha aperto le porte alle centinaia di atleti ed accompagnatori, provenienti da tutta Italia ed anche dalla Francia, che hanno affollato e colorato le vie del paese per un intero lungo week end di sport e solidarietà. L’Elba Trail, infatti, aveva come obiettivo la raccolta di fondi da destinare alla Onlus Amici del Madagascar, che sta completando un complesso scolastico nel villaggio di Manakara.

Evento clou di domenica 22 aprile era l’Elba Trail, quest’anno primo evento del prestigioso circuito nazionale Salomon Trail Tour; alla gara, che prevedeva un percorso di 47 chilometri con 2700 metri di dislivello positivo, si erano iscritti circa 330 atleti, tra i quali alcuni dei migliori atleti ed atlete nazionali, con un outsider, il giovane francese Sebastien Talotti. Oltre alla gara regina, il programma prevedeva la non competitiva 7.000 Passi, 14 chilometri con circa 200 iscritti, e la passeggiata ecologica per bambini e famiglie. Alle 6:30 del mattino, dopo il minuto di silenzio dedicato alla memoria di Eleonora Cinini, a cui l’evento è intitolato, i concorrenti si sono partiti per affrontare il tracciato di gara, un anello che li avrebbe poi riportati a Marciana Marina via Marciana, Pomonte, colle della Grottaccia, monte Perone, vetta Capanne e di nuovo Marciana. Il percorso, disegnato lungo alcuni dei più bei sentieri del Parco Nazionale, si presentava estremamente duro e tecnico, con passaggi particolarmente impegnativi, come il tratto attrezzato con corda fissa per raggiungere la vetta del Capanne. Il ritmo di gara impresso dagli atleti di punta è stato da subito sostenuto, con continui cambi al vertice e ribaltamenti di classifica dovuti anche ad errori di percorso. Al primo punto di controllo, al ventesimo chilometro in prossimità di Pomonte, passavano in testa due atleti del Team Salomon Carnifast, Matteo Ghezzi e Sergio Vallosio, seguiti a breve distanza da Andrea Moretton (Team Lafuma Italia) e Matteo Pigoni (Atletica RCM). Al femminile transitava con un buon vantaggio l’aretina Maria Chiara Parigi, seguita dalla nazionale Giuliana Arrigoni e la skyracer Daniela Gilardi. Nel tratto successivo, tra Pomonte e Perone la gara ha vissuto il suo momento più convulso; in prossimità del masso alla Quata alcuni atleti sbagliavano strada e svoltavano a sinistra verso le creste delle Calanche anziché seguire il tracciato di gara che li avrebbe portati al Perone. A farne le spese tra gli altri Vallosio e Ghezzi, che accortisi dell’errore tornavano indietro, mentre purtroppo sia la Arrigoni che la Gilardi continuavano lungo le creste uscendo dal tracciato di gara e di conseguenza dalla classifica.

Al controllo del Perone passava così in testa un terzetto composto da Vallosio, Pigoni e il francese Talotti che, partito tranquillo, aveva cominciato ad aumentare il ritmo; tar le donne continuava la corsa in solitaria della Parigi, ormai tranquilla con le principali avversarie fuori gara. La svolta della gara avveniva una volta raggiunto il punto più alto del tracciato; in vetta al Capanne arrivavano appaiati Vallosio e Talotti, ma quest’ultimo all’inizio della discesa si lanciava con un ritmo indiavolato insostenibile per gli avversari e si involava verso Marciana Marina.

Dopo 4 ore e 51 quindi Sebastien Talotti, del Team Quechua, ha tagliato vittoriosamente il traguardo di Marciana Marina, seguito a circa sei minuti da Sergio Vallosio e da Stefano Ruzza (Valetudo Skyrunning Italia), già secondo lo scorso anno. Occorrevano invece 6h03” alla bravissima quanto sorprendente Maria Chiara Parigi (Podistica Arezzo) per assicurarsi la vittoria con un notevole vantaggio sulle forti Simona Morbelli e Catena Pizzino. Pochi ma determinati gli elbani al via, tutti dell’Atletica Isola d’Elba; grandissimo Gianni Giulianetti, autore di una prova maiuscola che lo a portato tra i premiati in diciassettesima posizione. A premi anche Attilio Adriani in ventiquattresima posizione, mentre ben piazzati chiudevano Stefano Santinelli, Luigi Benassi e la bravissima Roberta Mazzei, unica elbana in gara.

Indietro domenica 29 aprile 2012 @ 04:28 © Riproduzione riservata

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