Fughe in avanti e ostracismi, ecco perché non stiamo con voi

di Fabio Cecchi (candidato a sindaco della Lista Civica “L’Ancora” per Porto Azzurro)

risposta a "Vivere"

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La squadra dell'Ancora

Anche io ho aspettato qualche giorno per rispondere alla nota del 23 aprile scorso a firma di  Davide Solforetti, giovane segretario del circolo PD di Porto Azzurro, perché sono rimasto davvero sconcertato dalle sue parole, e – come si suol dire – ho preferito contare  fino a 100; ma, dopo la conclusione dell’ultimo consiglio comunale della legislatura, qualcosa va detto.

Il ragazzo, pur già esperto di politica grazie a una lunga e apprezzabile militanza nel suo partito, ha più o meno la metà dei miei anni, e forse solo per questo avrebbe dovuto portare un po’ piu’ di rispetto a una persona che si è presa le sue responsabilità mettendo insieme un movimento e scendendo in campo in questa tornata elettorale amministrativa, e che lo sta facendo cercando di esprimere le sue idee e i suoi progetti senza offendere nessuno.

Comunque, visto che questa è la politica, Solforetti mi dà l’occasione di fare qualche precisazione. Chi scrive, intanto,  non ha bisogno né di visibilità né di suggeritori: ha alle spalle un percorso professionale dove la materia oggetto del contendere (il Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti locali) è  il pane quotidiano per chi lavora nella Pubblica amministrazione. In base a questo, era stata richiesta a suo tempo (18 aprile) alla Prefettura di Livorno semplicemente una verifica di legittimità sulla convocazione di un consiglio comunale nei trenta giorni seguenti la convocazione dei comizi elettorali. Il comma 5 dell’articolo 38 del Tuel parla chiaro, al di là di qualsiasi interpretazione, e comunque nessuno dell’attuale minoranza aveva sollevato eccezioni sulla  legittimità di quel consiglio comunale, se non timidamente in aula, a consiglio già in corso. Il fatto che (al di là delle osservazioni della Prefettura e delle legittime decisioni conseguenti della Amministrazione comunale, che si è assunta le sue responsabilità)  sull’argomento sia dovuta intervenire una persona che è in politica solo da due mesi, probabilmente la dice lunga. E – anche questo va precisato – se ci fosse stata la volontà di andare contro al lavoro della Amministrazione uscente e non soltanto una richiesta di verifica di  legittimità, ci sarebbero stati abbondanti strumenti per farlo.

Oltre a questo, gli apprezzamenti di Solforetti mi danno modo di chiarire anche un altro aspetto di queste elezioni da molti giudicato quantomeno strano. Sono in tanti, infatti, a chiedermi: “Ma perché non avete fatto una lista sola in opposizione a quella dell’amministrazione uscente?” Ebbene, i motivi sono semplici: io ho con interesse partecipato ad alcune riunioni di quella che poi sarebbe diventata la coalizione di “Vivere Porto Azzurro”, ma ho ben presto dovuto constatare, grazie ad ostracismi e fughe in avanti messi in atto da chi inizialmente aveva ostentato a-partiticità e disponibilità al dialogo, che non c’erano per me le condizioni per far parte di quel gruppo, col quale peraltro ho condiviso molte idee e motivazioni. Certo, ho preso appunti durante le riunioni, come faccio sempre: è una mia deformazione professionale, quegli appunti sono ancora conservati, ben visibili e consultabili dentro la mia agenda. Ma non ho avuto certo bisogno dei miei appunti per redigere il programma elettorale de “L’Ancora per Porto Azzurro”: non faccio parte della generazione del “copia/incolla”, e l’originalità delle nostre idee è facilmente confutabile leggendo contenuti e progetti del nostro programma. E’ per questo che abbiamo deciso di correre da soli,  nella speranza – rafforzata dai segnali che riceviamo quotidianamente dagli elettori – che il nostro messaggio e il nostro linguaggio possano essere apprezzati dai nostri concittadini.

“La legittimità nell’amministrare deve esser il faro di ogni lista che si candida a governare”, dice ancora e giustamente Solforetti nella sua nota, considerazione che condividiamo in pieno. Infatti noi, a differenza di altri, non siamo abituati a prendere scorciatoie, né nel lavoro né tantomeno nella vita privata. L’ultima battuta è sulla Lega Nord dell’Arcipelago Toscano, forza politica che ha espresso il suo apprezzamento per la Lista Civica “L’Ancora per Porto Azzurro”. A Solforetti, che fa della facile ironia, ricordo che va dato atto ai Consiglieri regionali e provinciali  di quella forza politica di essere  stati gli unici ad andare in visita presso l’ospedale di Portoferraio per toccare con mano i problemi della sanità elbana e riportarli poi nei rispettivi Consigli. Non mi sembra, invece, di aver sentito alcun richiamo a questo che è il problema più sentito dagli elbani da nessun’altra delle liste in corsa per le amministrative di Porto Azzurro.

Indietro domenica 29 aprile 2012 @ 01:15 © Riproduzione riservata

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