Solo un'impresa su tre riesce a fronteggiare il bisogno di liquidità

di Andrea Nardin (*)

economia in crisi

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Nessuno stupore: ogni giorno abbiamo a che fare con un peggioramento costante della situazione creditizia delle imprese che rappresentiamo. Sono dati a nostra disposizione che ora vengono confermati dalle rilevazioni dell'Osservatorio sul credito per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, realizzate nel primo trimestre del 2012 da Confcommercio, in collaborazione con Format Ricerche.

Tradizionalmente, e soprattutto in Toscana, sono i piccoli imprenditori a operare nel commercio, nel turismo e nei servizi. E purtroppo sono soprattutto loro a fare le spese della stretta creditizia, nonostante l’impegno che in questi ultimi anni le Confcommercio del territorio hanno messo per sviluppare un confronto proficuo con le banche alla ricerca di soluzioni e collaborazioni contro la crisi.

I dati Toscani sono in linea con le rilevazioni nazionali dell’Osservatorio Confcommercio: nel primo trimestre del 2012 le imprese che non riscontrano difficoltà nel gestire il proprio fabbisogno finanziario sono passate dal 43 per cento del trimestre precedente al 38 per cento; quindi ben oltre il 60 per cento non è soddisfatto.

Nell’ambito delle imprese che si sono rivolte al sistema bancario per ottenere credito circa il 35 per cento ha ottenuto l’ammontare richiesto, mentre il 21 per cento ha ottenuto un ammontare inferiore. E se quasi il 20 per cento è ancora in attesa di una risposta, oltre il 15 per cento ha visto respinta la propria domanda da parte delle banche. Il 9 per cento ha invece dichiarato l’intenzione di inoltrare domanda di credito nel prossimo trimestre.

Si rende sempre più urgente un rapporto più stretto tra banche e imprese, e in particolare una articolazione più stringente dell’impegno delle Istituzioni per quanto riguarda le garanzie offerte alle banche. Mi riferisco tra l’altro a un più ampio ruolo che dovrebbero assumere gli istituti di garanzia delle associazioni di categoria che hanno una profonda conoscenza del territorio regionale e una mission di sostegno alle imprese per migliorarne le prospettive di crescita.

(*) Direttore di Confcommercio Toscana.

Toscana 24











 

Indietro mercoledì 25 aprile 2012- 01:21 © Riproduzione riservata

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