Protestare non basta: servono confronti per costruire qualcosa

di Roberto Peria (sindaco di Portoferraio)

la replica

Nel mio recente intervento sullo stato della sanità elbana non ho fatto alcun attacco al presidente della Conferenza dei Sindaci Segnini. Con il mio metro e novantasei ed i miei 115 Kg. credo di essere sufficientemente visibile quando, insieme a lui ed ai colleghi, partecipo e do il mio contributo alle sedute. E’ chiaro quindi che mi ritengo parte attiva di tutto quello che va e altrettanto di quello che non va. Invito pertanto il presidente ad essere più riflessivo e meno permaloso.  D’altro canto le cose che ho scritto sono grosso modo quelle che gli ho detto in conferenza dei sindaci, risparmiandone alcune per il senso che ho dei limiti.

Che il tema del Progetto Elba sia stato affrontato molte volte in una sterile contrapposizione con l’Azienda è vero, ma che se ne sia elaborato di fatto uno negli ultimi tre anni non è assolutamente vero. Evidentemente le ragioni della protesta dominavano sulla capacità di costruire tutti insieme qualcosa. Ed è proprio questo uno dei punti centrali su cui bisogna farla finita. Protestare va bene, ma non sempre: ogni tanto bisogna provare anche a costruire, confrontandosi con gli altri e cercando intese possibili.

Sul progetto con l’Università di Pisa, mi è stato trasferito in posta elettronica dall’allora responsabile di zona Trifoglio nella primavera 2009, all’inizio della campagna elettorale. Né a me né all’azienda è sembrato corretto presentarlo in quel momento. Insediatosi il presidente Segnini poco tempo dopo gliel’ho immediatamente consegnato (se ricordo bene a luglio 2009). Il progetto è stato approvato dalla Conferenza dei sindaci, dopo i miei solleciti, molti mesi dopo, quando ormai non c’erano più risorse.

La questione del sociale, che diventerà drammatica nei prossimi mesi, non è mai stata affrontata seriamente dalla conferenza, contrariamente a quanto dice il presidente. Così almeno risulta a sindaco e vicesindaco con delega al sociale del comune di Portoferraio. Niente sanno gli stessi del percorso svolto con l’azienda, la Regione Toscana, il Ministero della Salute, congiuntamente all’Anspi. Il percorso, molto campese-marcianese, non ci ha visti minimamente coinvolti, fino a quando abbiamo ricevuto in posta elettronica dall’azienda il progetto, con la scritta RISERVATO. D’altronde quando la sanità è riservata, sono cose che succedono…….Su questo progetto, peraltro, il presidente dice di non aver ricevuto alcun contributo da parte mia. Confermo che non lo ha avuto e non lo avrà fino a quando non lo porterà alla discussione, di merito ed approfondita, in Conferenza dei sindaci. La mia idea, infatti, è che la Conferenza è un luogo istituzionale collettivo, dove ci si confronta e si assumono decisioni unitarie, non dove si fa una sommatoria dei lavori individuali fatti da ciascuno.

Se, infine, per convocare la Conferenza sul profilo di salute ha bisogno di una nota scritta, gli dico pubblicamente che può convocarla quando vuole. Precisato quanto segue, ribadisco in toto ovviamente, tutto quanto da me asserito nel precedente intervento, sempre con quello spirito costruttivo di franchezza, di chiarezza e di trasparenza che lo ha ispirato.

Indietro venerdì 20 aprile 2012 @ 13:46 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus