"Necessario un parere legale esterno sull'urbanistica"

Mancuso nell'intervista tv spiega la scelta delle dimissioni: "Si rappresenta al sindaco la necessità di valutare di volta in volta in Consiglio comunale le singole questioni". E torna sulla questione aperta con la lettera di ieri: "Problemi dovuti a eccessiva ingerenza, chiedo la massima correttezza"

la crisi

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L’accenno del sindaco, Paola Mancuso, a “recenti vicende urbanistiche che hanno visto protagonisti uffici ed amministratori” ha sorpreso molti. Anche di questo la Mancuso ieri ha parlato ai microfoni di Teleelba, nel corso di un'intervista in cui ha ripercorso le tappe della crisi politico-amministrativa di Rio Marina e i suoi possibili sviluppi.

Sindaco Mancuso, quali sono i motivi di queste dimissioni?

“Sicuramente sono l’esito di un percorso che nell’ultimo mese ha assunto gradualmente una diversa gravità. Credo che alla fine sia stato moralmente indispensabile per me fare una valutazione sulla possibilità di dare veramente a questo paese quello che era nel mio impegno elettorale, e credo che oggi la situazione di questa maggioranza non consenta questo tipo di contributo, questo tipo di aderenza ai progetti che c’eravamo prefissi. Una cosa tra tutte, quella determinante dal punto di vista del contratto con gli elettori, è il fatto che oggi si venga a rappresentare al sindaco la necessità di valutare di volta in volta in Consiglio comunale le singole questioni, credo che un atto di responsabilità avrebbe voluto che quantomeno sul programma elettorale e su alcune questioni importanti per il futuro di questo paese ci fosse un atteggiamento di condivisione e di responsabilità diversa. Credo che questa incertezza, alla luce dei confronti fatti, sia difficilmente risolvibile e credo che la responsabilità di un sindaco sia quella di prenderne atto e comprendere come si possano oggi compiere alcuni atti che consentano di portare in porto alcune questioni avviate e in via di risoluzione e come si debba invece rimandare al futuro, eventualmente con un altro progetto, il mantenimento di questi impegni”.

Quali scenari si apriranno adesso per Rio Marina? Si andrà verso il commissariamento?

“Dal punto di vista formale le mie dimissioni saranno efficaci venti giorni dopo la presentazione in consiglio comunale, quindi anche se non sono state prese a cuor leggero, esiste ancora un tempo di ulteriore riflessione, che ovviamente dovrà essere fatta alla luce di un eventuale cambiamento di condizioni; se le condizioni non dovessero cambiare difficilmente ci sarà un ripensamento. Questo porterebbe purtroppo a una fase di commissariamento perché paradossalmente dopo mesi trascorsi in una battaglia giuridica, voluta da questa amministrazione, sull’orlo della decadenza del sindaco, oggi è la stessa amministrazione che non trova più queste condizioni e in caso di dimissioni la prospettiva è il commissariamento”.

Per quando è previsto il prossimo Consiglio comunale?

“Il prossimo consiglio comunale sarà giovedì (domani, ndr) mattina, era stato convocato per alcune questioni importanti, prima fra tutte quella legata al fotovoltaico, e per la presa d’atto dei cambiamenti che nel frattempo sono avvenuti in seno alla giunta. Dato il cambiamento di alcune condizioni, abbiamo ritenuto urgente una decisione diversa. Vorrei chiarire soprattutto la questione delle problematiche di carattere urbanistico, che sono essenzialmente dovute a un rapporto che io giudico di eccessiva ingerenza rispetto ad uffici che hanno a disposizione lo strumento del regolamento urbanistico, oggetto di una scelta politica fatta. Le sovrapposizioni, le valutazioni postume non sono a mio avviso né opportune né portatrici di benefici per i cittadini. Fino a che il problema rimane di natura tecnica ci sono le responsabilità di chi assume determinate decisioni e valutazioni, quando a questo si sovrappone la politica significa condizionare obiettivi importanti a valutazioni che spettano ad altri. Ritengo essenziale quindi che sul piano tecnico tutto questo venga chiarito facendo ricorso anche a un parere legale esterno, mentre sul piano politico si torni a una massima correttezza e non ingerenza su valutazioni che sono state operate e che ora devono solo dare una prospettiva di sviluppo a questo territorio”.

Indietro mercoledì 11 aprile 2012 @ 04:49 © Riproduzione riservata

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