Andrea Ciumei e Paolo Di Pirro
Andrea Ciumei e Paolo di Pirro, il sindaco uscente e lo sfidante. La sfida a Marciana Marina è secca, un testa a testa. Le liste sono civiche. “Per il futuro” da una parte, “Insieme” dall’altra.
Con Ciumei sono candidati Guido Citti, Franco Giannoni, Francesco Lupi e Carlo Magrone. Poi due novità: Marco Marzocchini e Cristina Murzi. Ma Ciumei schiera anche elementi esterni – che fanno parte a pieno titolo del gruppo - e sono Matteo Covitto, Gabriella Allori e Eletta Bonanno. I candidati di Insieme sono: Paolo Di Pirro, Francesco Andrea Gentili, Andrea Cocchia, Nicola Paolini, Santina Berti, Simone Lucido, Cristina Gasparri in Barsalini.
“Siamo già a lavoro da tempo – ci ha detto Andrea Ciumei, sindaco uscente e candidato per le prossime elezioni di maggio – ma abbiamo preferito aspettare il termine ultimo per uscire con i nomi. Il nostro programma si baserà su programmi immateriali che puntano alla risoluzione dei problemi dei nostri cittadini e al completamento delle opere dei primi 5 anni di amministrazione. Naturalmente - spiega ancora Ciumei – ci sarà ampio spazio anche per coloro che hanno già dato un contributo prezioso in questo mandato. Questi elementi irrinunciabili continueranno a supportare l’amministrazione, anche se a titolo volontario”.
Elezioni 2007, lo spoglio
Paolo Di Pirro, ingegnere, individua le sue priorità. “E’ nostra convinzione – ha detto – che chi governa la cosa pubblica e il comune interesse deve essere il paziente e attento ascoltatore delle esigenze di tutti i concittadini e di tutte le categorie, confrontando con essi le possibili soluzioni e finalizzandole al bene comune. Questa è – continua – e questa sarà la nostra visione di governo: governare insieme ai nostri concittadini partecipi e progettisti del loro futuro. Secondo Di Pirro e i suoi colleghi di lista sarà proprio questa partecipazione la garanzia di successo e di buone prospettive di sviluppo ed occupazionali. Secondo il candidato a sindaco di Insieme Marciana Marina è ricca di umanità, risorse ambientali, turistiche, culturali, di tradizioni e costumi. “Risorse fino a ora mal gestite – afferma – o gestite con scarsissimo beneficio diretto per i marinesi, in termini socioeconomici e occupazionali e con infruttuose compromissioni paesaggistiche ed urbanistiche”. Una strada che secondo Di Pirro deve essere abbandonata: "Non basta fare – termina – è necessario fare bene".