Astensione anticipata per gravidanze a rischio, ecco cosa fare

Cambiano le regole per le donne lavoratrici. Ecco dove e come dev'essere presentata la domanda

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Le domande devono essere presentate all'Asl

Entra in vigore dal primo aprile la nuova disciplina sulle astensioni anticipate dal lavoro per le lavoratrici in gravidanza con maternità a rischio. La richiesta di interdizione dal lavoro non dovrà più essere presentata alla Direzione territoriale del lavoro, ma direttamente all’Azienda sanitaria. L'astensione anticipata dal lavoro può essere richiesta dalle gestanti lavoratrici che presentano gravi complicanze della gravidanza o preesistenti malattie che possono essere aggravate dalla gravidanza. La domanda deve essere presentata all’Azienda Usl 6 presso le segreterie della Zona-Distretto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

La domanda, redatta su modulo predefinito e scaricabile dal sito internet dell’Azienda, può essere presentata dall'interessata o da persona delegata. In caso di delega l'incaricato dovrà portare oltre al proprio documento di riconoscimento anche quello della lavoratrice che lo ha delegato. In alternativa la domanda può essere spedita con raccomandata A/R. La segreteria di Zona rilascerà copia della domanda protocollata alla lavoratrice affinché possa consegnarla al proprio datore di lavoro.

Alla domanda deve essere allegata la certificazione medica attestante il rischio in originale, l'autocertificazione della condizione occupazionale (modulo scaricabile dal sito internet dell'Azienda), copia di valido documento di riconoscimento e copia dell'ultima busta paga percepita nei casi previsti.

Il certificato medico può essere redatto da un ginecologo pubblico (consultorio o ospedale) o privato. In caso di certificazione rilasciata dal ginecologo privato, la lavoratrice sarà inviata a visita anche presso uno specialista pubblico. Una volta verificati i requisiti previsti dalla normativa per l’astensione, il provvedimento di interdizione viene adottato entro sette giorni dalla ricezione della domanda da parte della segreteria di zona: copia del provvedimento viene consegnata all'interessata o spedita per posta al recapito indicato, e inviata al datore di lavoro e all'Inps.

Indietro sabato 31 marzo 2012- 00:24 © Riproduzione riservata

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