Sì alla tassa di soggiorno: massimo 2,5 euro al giorno

Dopo che il Consiglio comunale ha approvato l'iscrizione di Portoferraio nell'elenco delle città turistiche il prossimo passaggio sarà l'introduzione dell'imposta. Per la giunta è un'opportunità, minoranza contrarissima. Nurra: "Dividiamo l'isola". Provenzali (Pdl): "Non è il momento di tassare"

fisco e turismo

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Il Consiglio Comunale di Portoferraio ha avviato con i voti della sola maggioranza favorevole l’iscrizione del Comune di Portoferraio nell’elenco delle località turistiche della Toscana. Il primo passo, come ha spiegato l’assessore al Turismo Antonella Giuzio, dell’iter che porterà alla prossima introduzione dell’imposta di soggiorno. L’assessore Giuzio, nell’illustrare i contenuti del quinto punto all’ordine del giorno è entrata nel dettaglio della questione, rappresentando la necessità per il Comune di Portoferraio di cogliere l’opportunità, offerta da regione e governo, di introdurre questa tassa da reimpiegarsi nel settore turistico, che oggi più che mai – ha spiegato Giuzio - necessita di sostegno. La misura prevede un primo step, approvato appunto in Consiglio comunale, con la domanda di iscrizione nell’elenco delle località d’arte e turistiche, a cui farà seguito l’effettiva introduzione della tassa. Nel nostro Comune – ha sottolineato l’assessore – l’imposta partirà da un minimo di 0,50 fino ad arrivare ad un massimo di 2,50 al giorno (in altre località si arriva ai 5 euro, secondo quanto suggerito dalla legge nazionale) e ci saranno dei distinguo fra tipologie di strutture ricettive.

Le contestazioni dalla minoranza consiliare, rappresentata dai due gruppi Gente Comune e Pdl non si sono fatte attendere. Per Roberto Marini capogruppo di Gente Comune la maggioranza ha dato segnali contrastanti dichiarando in un primo momento il suo fermo no all’introduzione del contestato balzello, e poi ritornando sulla questione con opinione del tutto contraria. Per Riccardo Nurra in un momento in cui si parla di Comune unico e di politica territoriale, la scelta compiuta dal Comune di Portoferraio, l’unico a voler introdurre questa nuova tassa di scopo sull’isola, rappresenterebbe un forte segno di divisione. Ancora un netto no giunge da Carlo Gasparri che se si è detto favorevole all’introduzione della città di Portoferraio nell’elenco delle città turistiche della nostra regione, ma – ha ribadito - la tassa di soggiorno non è opportuna, soprattutto in questo momento difficile per l’economia locale con aziende sempre più in crisi e con le incertezze di una stagione turistica che potrebbe vedere l’isola fortemente penalizzata. Nella stessa direzione Leopoldo Provenzali per la lista Pdl. “Sono fortemente contrario ha dichiarato Provenzali, il momento non è favorevole, né all’introduzione della tassa di soggiorno né a quella di sbarco. Sulla questione – ha proseguito Provenzali – sarebbe stato opportuno sospendere il giudizio. La politica elbana nel settore turistico dovrebbe essere uniforme, questa scelta va in senso contrario”. Al termine della discussione il momento del voto. La maggioranza dunque ha votato il sì compatta. La minoranza ha espresso invece voto contrario.

Indietro giovedì 23 febbraio 2012- 1.09 © Riproduzione riservata

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