Dalla società elettrica al Galsi. Storia e illusioni dell'energia

di Marcello Camici (professore universitario - Pisa)

l'intervento

Credo di interpretare molta opinione dei consumatori di energia elettrica  se affermo che vorrei una bolletta energetica meno cara, la produzione e consumo di energia  il più “pulita/o” possibile, arrivare alla completa autonomia di approvvigionamento energetico nazionale.

Molti sostengono che il gasdotto Galsi debba essere realizzato con una precisa connessione con l’isola d’Elba e che ciò rappresenterà  un approvvigionamento energetico diverso anche con influenza sui consumi di energia elettrica isolani. Pure  il sottoscritto pèrora la causa: l’Elba sia connessa al gasdotto! Aggiunge però  che tale connessione avvenga con il minor impatto ambientale possibile e con tutte le sicurezze possibili: è ancora presente l’immagine della forte esplosione di gas avvenuta nel metanodotto ad Aulla.

Aggiunge inoltre che pensare  col gasdotto di risolvere  i problemi energetici dell’Elba e dell’Italia non è proprio possibile. Il gasdotto è infatti il segnale chiaro ed evidente della politica energetica dell’Italia: diversificazione dell’approvvigionamento energetico. Questo approvvigionamento energetico  pone l’Italia alla completa dipendenza dei produttori esteri , seppur diversificati. Questo è anche un segnale che le infrastrutture per l’energia sono carenti in Italia. Tutto ha le sue radici nel grande scandalo scientifico degli ultimi venti anni: l’influenza dell’uomo sul clima. Su un argomento dove la comunità scientifica e i dati scientifici sono contrastanti, dove chiarezza scientifica definitiva non esiste, è stato impiantato il protocollo di Kyoto.Recentissimamente il Metereologicalk  Office inglese a la East Anglia Climatic Research Unit hanno rilasciato un comunicato, ovviamente senza darne eccessivo rilievo,che mostra  sulla base di trentamila stazioni di misura, che il trend di crescita della temperatura  si è arrestato nel 1997. La lettura di questi  siti evidenzia come l’anidride carbonica grande incriminata per il riscaldamento non è solo di origine antropica ma ha origine anche da altre fonti. Recentemente è stato pubblicato una ricerca dove si afferma che per fortuna c’è l’effetto serra  in quanto esso ci evita future glaciazioni (Luke Skinner “Facing future climate change: is the past relevant ?” Philos. Transact. A Math.Phys. Eng.Sci.  2008,366(1885):4627-4645).Dunque grande incertezza nella comunità scientifica. Per chi come non è un addetto ai lavori e volesse approfondire l’argomento consiglio la lettura del testo “Cambiamenti climatici e conoscenza scientifica”(Uberto Crescenti, Luigi Mariani”, 21esimo secolo editore, Milano, 2008).

L’Europa ha approvato il pacchetto Kyoto  in un momento in cui era il nostro Mario Monti commissario della Ue:protocollo di Kyoto che ha le sue fondamenta  nel surriscaldamento del pianeta ad opera dell’attività antropica. Protocollo e pacchetto hanno fallito:non una molecola di anidride carbonica in meno nell’atmosfera. La quantità di denaro che ci costa il protocollo di Kyoto è stratosferica. Negli ultimi tre anni l’Italia ha impegnato nel fotovoltaico 70 miliardi e altrettanti nell’eolico. Entrambe le tecnologie sono davvero discutibile. Nessuna considerazione razionale scientifica le avrebbe mai promosse: si sono dovuti inventare la necessità di ridurre le emissioni. La produzione elettrica da fotovoltaico  incide sul 1% dei consumi elettrici(tanto per confronto,con 70 miliardi si sarebbero installati tanti impianti a carbone da soddisfare il 100% dei consumi o tanti impianti nucleari da soddisfare il 50%).L’Italia è stata ridotta in braghe di tela (il costo del kWh elettrico oltre il 40% della media europea),chi ne ha tratto vantaggio?. Sicuramente i mercanti di pannelli. Gli impianti costano molto e chi li ha installati si è fatto dare il denaro dalle banche..Il mestiere della banche è quello di vendere denaro: se lo riprendono, doppio, in venti anni. Come? Grazie alla legge Conto energia, che remunera il kWh prodotto  col fotovoltaico per ben sei volte la quotazione dello stesso alla Borsa elettrica. Da dove viene questo denaro? Dalle nostre tasche, tramite la bolletta elettrica. Ecco il meraviglioso meccanismo: denaro viene trasferito per legge dalle nostre tasche (bolletta elettrica) alle banche che hanno anticipato il denaro ai mercanti di pannelli. Il costo dell’energia elettrica sale e la disoccupazione pure. Infatti, in Spagna, dove ci sono più pannelli fotovoltaici e torri eoliche che da noi, hanno la disoccupazione al 20%. Eppure avevano promesso, queste tecnologie, di creare occupazione. Oltre che, naturalmente, ridurre le emissioni che incidono per l’effetto serra. Queste non si sono ridotte e uno studio del dipartimento dell’economia dell’università di Madrid informa che per ogni posto di lavoro creato dalla green economy se ne sono distrutti due in altri settori. Questo meraviglioso meccanismo della legge del Conto energia ha influito ed influisce non poco sui conti pubblici e dunque anche  su quanto ora ci vengono a propinare :aumento dell’Iva, rimettere l’Ici sulla prima casa,blocco delle pensioni  e degli stipendi da lavoro dipendente.Passa a tre centesimi ed oltre la sovratassa destinata a coprire i costi del fotovoltaico. Tale contributo moltiplicato per i 346 miliardi di kWh annui consumati producono oltre 10 miliardi di euro di spesa. Con tale cifra si produrrebbe o si importerebbe 1/3  del fabbisogno nazionale di energia mentre i pannelli fotovoltaici ne producono il 2%.Tra i privilegi da tagliare c’è senza dubbio quello creato a vantaggio dei signori del fotovoltaico e delle banche dalla legge Conto energia. Ma il governo Monti non mi pare muoversi  in questa direzione.

Per finire, ecco il circolo vizioso degli ambientalisti che è sostenuto nel caro bolletta elettrica. Gli ambientalisti, per diminuire il gas serra di origine antropica, chiedono più energie alternative e meno nucleare perché è pericoloso. Gli investimenti sulle energie verdi e la rinuncia al nucleare fanno salire i costi delle aziende. In Italia il costo degli incentivi alle energie rinnovabili è cresciuto del 50% in due anni e le banche foraggiano con soldi che provengono dalle nostre tasche. Ma eolico e fotovoltaico non bastano per sopperire al fabbisogno energetico nazionale e si aprono nuove centrali a carbone .Queste producono anidride carbonica e troppa anidride carbonica crea l’effetto serra che provoca il riscaldamento del pianeta che gli eco ambientalisti denunciano.

Mi hanno poi spiegato che l’energia di cui ha bisogno l’umanità non deve essere: A) diluita nel tempo, B) diluita nello spazio, C) intermittente, D) inaffidabile. Un’energia erogata con una sola di queste limitazioni è inservibile all’umanità che utilizza l’energia trasformandola da una forma all’altra e trasferendola da un corpo all’altro: l’energia potenziale dell’acqua dentro un bacino viene trasformata in energia cinetica dell’acqua in caduta libera,che viene trasferita alle turbine e trasformata in energia elettrica da un generatore ed in energia raggiante nella lampadina. Ebbene: la potenza è la rapidità con cui l’energia viene trasferita  o,quantitativamente, è il rapporto tra la quantità di energia trasferita e il tempo di trasferimento. La potenza specifica media (W/mquadro) del solare fotovoltaico è molto bassa ed ancora di più quella dell’eolico. Ciò è legato al fatto che le quattro limitazioni di cui sopra ho accennato (energia diluita nel tempo,nello spazio,intermittente,inaffidabile)sono possedute tutte e quattro dall’energia del sole. Naturalmente l’energia del sole è essenziale per il mantenimento dei processi vitali  e senza il sole non ci sarebbe vita. Ma  qui si sta trattando dell’energia di cui l’umanità ha bisogno per muoversi con auto,treni,aerei,navi;per riscaldarsi d’inverno,rinfrescarsi d’estate e illuminarsi al buio,per fabbricare edifici,strade,ponti,libri,medicine e qualunque altro bene di consumo nominabile. Per fare tutto ciò la fonte solare è inutile. E nessuna ricerca, nessun avanzamento tecnologico potrà mai far brillare il sole meglio di così: il limite ultimo dell’utilizzabilità dell’energia dal sole è…il sole.

Se la resa in POTENZA  è così bassa da non potere sopperire la fabbisogno energetico nazionale,se l’anidride carbonica non si riduce nell’atmosfera ,se l’energia verde è molto cara,c’è allora da domandarsi perché  in tutto il mondo si installa fotovoltaico. La risposta non è difficile: il fotovoltaico rappresenta un “businness” enorme per chi produce pannelli solari e guarda caso proprio Cina e Germania sono ai vertici della produzione.

Ben venga la connessione dell’Elba col gasdotto Galsi ma molto più gradita sarebbe una politica energetica nazionale connessa al completo  raggiungimento dell’autonomia  dell’approvvigionamento energetico(impossibile da ottenersi con le sole energie verdi a cui non sono ideologicamente contrario), connessa alla riduzione del costo energetico (impossibile ad ottenersi  col persistere della legge Conto energia a cui sono contrario), connessa al risparmio energetico (impossibile ad ottenersi  fino a quando non vi sarà diffusa cultura al risparmio).

Questo mio pensare potrà non piacere ma ciò non è importante. Ciò che è importante  è il dovere che abbiamo nei confronti dei nostri figli di garantire loro la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Proprio in questi giorni di freddo abbiamo toccato con mano l’incertezza degli approvvigionamenti energetici  nazionali. Bastano pochi giorni di freddo intenso  per  far emergere la fragilità della nostra condizione energetica legata ad una smodata dipendenza da gas: basti solo dire che il contributo del prezioso e costoso gas alla produzione elettrica  è, da noi, il doppio che nel resto del mondo. Resto del mondo dove la produzione di energia elettrica da nucleare è presente ed attiva. Non è con l’ideologia che si può procedere su questo  tema.

Per tornare a noi, all’isola d’Elba, mi piace ricordare che i nostri nonni avevano compreso l’importanza dell’energia per il bene loro e dei figli  perché prima del secondo conflitto bellico mondiale a Portoferraio esisteva la Società Elettrica dell’Elba (anonima-sede in Livorno) con direzione ed esercizio a Portoferraio. Il còmpito di tale società era la produzione in loco e la distribuzione di energia elettrica per l’isola.
 

Indietro domenica 19 febbraio 2012 @ 23:41 © Riproduzione riservata