Caro Marco, ammiro e lodo il tuo impegno per la unificazione in un unico Comune. Condivido e ti esorto a non mollare, ma mi vado anche convincendo che non si vuole capire, per tantissimi motivi. Dico ciò, perché ci troviamo in un tale passaggio storico globale, che non è utopia parlare di governo unico mondiale. Gli innumerevoli vantaggi derivanti dal Comune unico li conoscono anche quelli che ignorano che i problemi del mondo derivano dalla capacità di vendere, intesa come cultura dell’altro, come capacità attrattiva, e qualità di offerta, e soprattutto per l’ambizione del fare, per se e per gli altri. E’ l’offerta il motore vero del mondo. La colonna portante degli Usa è la Wall Mart. Anche un bambino sa, per fare un esempio banale, che se metti i giganti di Riace nel posto più inaccessibile dell’Elba ci vorranno il triplo dei traghetti e si attiverebbe l’aeroporto per tutto l’anno e gli alberghi non sarebbero sufficienti. Questo solo per dire che la competizione o la gelosia tra i Comuni è ridicola e interessata. Sono 40 anni, e ci sono testimoni, che vado parlando di una programmazione turistica unica, e quando ho smesso con la mia azienda, peraltro nata dal nulla, e che oggi è presente fino a Teheran, mi ero lanciato a fare di Marciana Marina, e consentimi di dirlo, una realtà che avrei portato a Los Angeles, e perdonami la presunzione, ci sarei riuscito. Ma i personalismi, la pochezza, la stupida vanità e le dignità fasulle non solo lo hanno impedito, ma ne sono uscito con offese e irripetibili comportamenti. Tu mi conosci e ricorderai che ho dato una piccola spinta alla tua gloriosa performance e al successo che hai raggiunto, e sai che non mi si può tacciare di megalomania. Chiudo affermando una grande verità, e credo che sei d’accordo, la politica non c’entra più, i luoghi turistici, e l’Elba è solo questo, hanno bisogno di manager capaci di creare ricchezza che non è una cosa facile. Ti auguro di farcela, e che tu possa continuare a dare all’Elba con il tuo marchio lustro e ricchezza.