Ieri sera con piacevole sorpresa ho visto quanto risalto avete dato alla mia email e, con la correttezza che vi contraddistingue, nello stesso servizio avete dato spazio alla replica del signor sindaco Papi. E son saltata sulla sedia.. e mi sono allarmata! Sono anni che nelle riunioni tra insegnanti e con i genitori, tutte verbalizzate, chiediamo che si facciano interventi doverosi e necessari per garantire la sicurezza e il benessere degli alunni nella scuola di Porto Azzurro, sono anni che scriviamo comunicazioni e richieste alla Dirigenza del nostro Istituto scolastico, sono anni che alcuni problemi vengono portati anche all'attenzione del Consiglio di istituto, in cui siedono rappresentanti eletti di insegnanti e genitori insieme alla dirigenza.
Però il sindaco dice che a lui non son mai giunte lagnanze.... vuoi vedere che noi scriviamo e parliamo e verbalizziamo e poi tutto si ferma negli uffici interni della scuola? Allora oggi al termine della mia giornata lavorativa ho voluto vederci chiaro: ho chiesto di verificare la documentazione scritta. Dispiace dover contraddire il signor sindaco e contemporaneamente tirare un sospiro di sollevo rispetto alla gestione della scuola: le segnalazioni non si sono fermate nella nostra segreteria: ho potuto vedere con i miei occhi quante decine di lettere e fax sono state mandate al Comune chiedendo di intervenire sul riscaldamento, sulle infiltrazioni, sulle perdite, sulle certificazioni di legge scadute ecc. solo nell'ultimo anno.
La situazione è ampiamente documentata, tutt'altro che "un fulmine a ciel sereno". Sperando che TeleElba ospiti ancora le mie parole, mi rivolgo direttamente a Lei, signor sindaco, a lei che è al secondo mandato, eletto con una percentuale che ne fa uno dei sindaci più amati e stimati dell'isola: ora tocca a lei verificare come mai così tante richieste di intervento, manutenzione e sistemazione che dalla scuola sono partite non hanno ricevuto le giuste e doverose risposte dagli uffici che a Lei fanno capo. Forse per Lei la mia lettera è stata una "spiacevole sorpresa" perchè i documenti che testimoniano i numerosi problemi della scuola sono rimasti in qualche ufficio, senza mai arrivare alla Sua diretta attenzione.
Non intendevo certo attaccare Lei né lanciare una campagna elettorale per chicchessia: so bene che nessun sindaco consapevolmente lascerebbe andare a tanto sfacelo la scuola primaria del proprio Paese. Sono certa che per Lei questa sia davvero una spiacevole sorpresa, ma glielo assicuro, l'intenzione e delle migliori: è a fin di bene! E vorrei rassicurarla: non mi interessa in alcun modo la campagna elettorale, mi interessa soltanto che la scuola del paese dove ho scelto di vivere funzioni bene. Mi interessa che i miei alunni possano passare 5 ore al giorno in un ambiente dignitoso, adeguato e confortevole, a cominciare dai muri, dai tavoli, dai luoghi dove riporre libri, zaini ecc. e dalla temperatura.
Cordiali saluti
Simona Sabbioni
P.S. Accetto il rimprovero sulle inesattezze riguardo il riscaldamento: sono una maestra, non un tecnico: in teoria della caldaia e del sistema di riscaldamento non dovrei nemmeno sapere nulla.... quello che è importante credo sia la sostanza: un impianto inefficiente: anche oggi avevamo due maglioni ciascuno in classe, con il riscaldamento funzionante!