Il Consiglio provinciale di Livorno ha approvato all’unanimità il documento redatto dall’Unione delle Province italiane per il sostegno al mantenimento delle Province, nonostante evidenti malumori ed assenze strategiche.
Il Governo Monti nel Decreto “Salva Italia” di fatto ne cancella l’efficacia e pone le basi per una successiva e definitiva archiviazione, nonostante le polemiche e le modifiche che la proposta iniziale ha subito in corso d’opera.
Compendiamo la difficoltà di una scelta di questo tipo in un paese come il nostro e anche la comprensibile resistenza di coloro che ne sono direttamente e indirettamente colpiti, ma un passo verso una riorganizzazione dell’Ordinamento dello Stato per migliorare l’efficienza e la flessibilità è opportuno farlo.
Le prime vittime sacrificali predestinate sono le Province e le loro strutture amministrative, chiaramente il tutto deve avvenire nel rispetto delle tutele e delle garanzie per i dipendenti di questi enti. Il nostro partito è stato fin dall’inizio sostenitore di un provvedimento di questo genere e nonostante i mal di pancia di molti amministratori provinciali dell’Udc, non ci siamo tirati indietro e ci abbiamo messo la faccia.
Ricordo che quasi tutte le forze politiche, se non tutte, si erano impegnate nella campagna elettorale del 2008 a sostenere l’abolizione delle Province, alla fine, se non fosse intervenuto il Governo “tecnico” di Monti, questo tema sarebbe rimasto solo ed esclusivamente motivo di dibattito politico e nulla più.
Certamente non si può gettare un colpo di spugna sulle Province e non, come ha sostenuto il Capogruppo provinciale Udc Marco Landi, avanzare una riflessione ad ampio raggio, che coinvolga tutti gli altri enti di secondo livello, che in taluni casi non solo sono inutili, ma anche dannosi per perseguire un’efficacie e parsimoniosa politica amministrativa. Sappiamo bene che schierarci in modo evidente a favore della fine delle Province ci comporterà qualche inimicizia, ma ciò non ci spaventa, in questo territorio c’è da fare molto lavoro, sarebbe assurdo tirarci indietro proprio ora per qualche effimero interesse di parte.