"Bimbi al freddo a scuola: teniamoli a casa la prossima volta"

La lettera di una mamma, dopo l'intervento di un'insegnante e del sindaco: "Non si potrebbe controllare per tempo caldaie e gasolio?"

porto azzurro

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Una mamma ci scrive commentando la lettera di un'insegnante che si è lamentata per il freddo (e non solo) nelle scuole di Porto Azzurro, e la successiva replica del sindaco, Maurizio Papi.

Cara insegnante di Porto Azzurro, sono una mamma e sono totalmente daccordo con te. E' una vergogna! Quando mia figlia mi ha fatto vedere l'avviso in cui si diceva di vestire di più i bambini perchè era finito il gasolio, ero a dir poco furiosa! Ma come? Sono giorni che c'è l'allerta meteo e nessuno si preoccupa di controllare il livello del gasolio? O di andare a controllare la caldaia, due giorni prima della riapertura della scuola e non a lezioni già iniziate? Che questa amministrazione si disinteressasse completamente della scuola, dello sport e del tempo libero dei nostri ragazzi, ce ne eravamo già accorti, ma qui ora vengono a mancare cose fondamentali come il riscaldamento o l'acqua per lavarsi le mani, mentre in Comune, prima che arrivasse questo freddo, avevano il riscaldamento acceso e le finestre aperte, per il troppo caldo. A chi troppo e a chi niente. Cara insegnante che finalmente hai parlato, almeno te, hai tutta la mia solidarietà e credo anche quella di tante altre mamme che come me sono state tentate di tenere i bimbi a casa e allora facciamolo la prossima volta, tutti insieme, oppure non ci resta che sperare che le cose cambino radicalmente da maggio in poi.

Michela Guerrini

 

Indietro venerdì 3 febbraio 2012- 12.20 © Riproduzione riservata

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