Appello delle associazioni ai cittadini: "Andate a firmare"

L'invito delle categorie: "Siamo fra i promotori, è il momento di chiudere"

comune unico

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Le Associazioni di categorie economiche dell'isola invitano a firmare la proposta di legge per il Comune unico, all'esito della quale si dovrebbe tenere il referendum fra gli elbani.

"Le Associazioni di categoria (Api, Associazione Albergatori, Confartigianato, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti,  Cna e Coldiretti),  si sono costituite in Comitato insieme a singoli cittadini,  predisponendo un progetto di legge di iniziativa popolare che prevede la fusione degli attuali otto Comuni in un unico Comune, mantenendo le municipalità locali. Detto progetto deve essere sottoscritto da almeno 5.000 elettori della Regione Toscana per poter arrivare al referendum consultivo. A tale referendum potranno partecipare i soli elettori dei comuni interessati e quindi i soli elettori dell'Elba. Alla fine, saranno solo gli elbani a decidere se avere un solo comune per tutta l’Elba o continuare con gli attuali otto.

Le Associazioni promotrici ritengono contribuire a proporre per la nostra isola un assetto amministrativo efficiente e in grado di rilanciare più fortemente quella crescita e quello sviluppo economico da troppo tempo frenati dalle divisioni interne al nostro piccolo territorio, con un percorso lineare e chiaro, comunque democratico e rispettoso della volontà degli elbani, come scaturirà dalle urne del referendum. Un solo Comune, una sola regolamentazione per tutte le attività sull’isola d’Elba, un solo tariffario per tasse, imposte, autorizzazioni e concessioni varie con snellimento, semplificazione e accelerazione delle decisioni, nell’interesse di tutti gli operatori, un solo interlocutore per attrarre investimenti pubblici e privati e per accrescere il peso politico dell’Isola d’Elba in Regione, in Italia e in Europa.

Le otto associazioni invitano pertanto tutti gli associati a presentarsi nelle rispettive sedi, nelle segreterie dei comuni dell’isola d’Elba e ai banchetti che il Comitato allestisce nei vari luoghi di maggiore concentrazione di cittadini, per apporre le loro firme sulla proposta di legge in oggetto con lo scopo di raggiungere quanto prima la fatidica quota delle 5.000 firme richieste dalla normativa regionale".

Indietro giovedì 2 febbraio 2012- 14.35 © Riproduzione riservata

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