L'Enpa: "A Montecristo possibile catastrofe ambientale"

Gli animalisti contro la derattizzazione aerea: "Con questo intervento indiscriminato si rischia un'ecatombe. Faremo ogni cosa per evitarla"

il caso

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«Derattizzare una riserva naturale “bombardandola” da un aereo con sostanze venefiche potrebbe provocare una vera e propria ecatombe ambientale.» Lo dichiara il direttore scientifico dell’Enpa, Ilaria Ferri, che prosegue: «personalmente, mi stupisco della scarsa lungimiranza di chi ha progettato un piano contrario a tutti i principi di conservazione del patrimonio faunistico-ambientale, anche a quelli del buon senso. Ma ciò che mi sorprende ancora di più è la mancata conoscenza del nostro sistema normativo che, mi sembra doveroso ricordare, vieta di diffondere esche e altri veleni sul nostro territorio.»

«Mi auguro che la notizia venga smentita dalle istituzioni interessate, che invece di aggredire l’ambiente dovrebbero proteggerlo – dice ancora Ferri –, ma se così non fosse chiedo l’immediato intervento del ministero dell’Ambiente, del ministero della Salute e della Regione Toscana affinché evitino quella che si preannuncia come una vera e propria catastrofe».  «In questi ultimi due mesi, i fusti tossici sversati in mare vicino all’isola della Gorgona e il naufragio della Concordia al Giglio hanno messo a dura prova gli ecosistemi delle isole toscane – conclude Ferri – useremo tutti gli strumenti legali a nostra disposizione per evitare una terza catastrofe».

Indietro mercoledì 1 febbraio 2012- 15.35 © Riproduzione riservata

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