La liberalizzazione "aprirà" una farmacia a Portoferraio

Lo stato di agitazione della categoria e le misure del governo. Giusti di Porto Azzurro spiega il contenuto delle riforme, i motivi di opposizione da parte dei professionisti e l'impatto sull'Elba: "Il nuovo esercizio di San Piero già previsto dal 2011". E' stato rinviato intanto lo sciopero già previsto per oggi

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Una farmacia dell'Elba

Anche le farmacie sono nella riforma del governo sulle liberalizzazioni. Le novità sono molte e importanti, ma quel che più interessa la categoria dei farmacisti all’Isola d’Elba, è in che modo potrebbe modificare l’attuale assetto della distribuzione di farmaci e della commercializzazione l’entrata in vigore della manovra Monti. La riforma – spiega Silvano Giusti, farmacista con attività a Porto Azzurro e membro dell’associazione farmacisti della Toscana – prevede al momento una farmacia ogni 3mila abitanti con delle eccezioni a seconda che ci si trovi su comuni al di sopra o al disotto dei 9mila abitanti. Questo provvedimento – prosegue Giusti – secondo i dati forniti dalle associazioni di categoria e in particolare da Federfarma, si configurerebbe come eccessivo, rischiando di portare soprattutto le piccole farmacie al collasso, in special modo nei piccoli centri come il nostro”. Ma non è tutto: la riforma aveva inizialmente previsto anche la liberalizzazione nelle Parafarmacie della distribuzione di farmaci di fascia C. “Su questo punto – spiega il dottor Giusti – il governo ha fatto dietrofront ascoltando le richieste delle associazioni di categoria. Sarebbe stato l’unico caso in Europa di vendita di farmaci fascia C fuori dalle farmacie. Anche se, è bene ricordarlo, è in corso un processo di “delisting” da parte dell’Aifa che renderà vendibile senza ricetta medica alcuni farmaci fino ad oggi ricompresi in questa categoria. La paura delle associazioni – commenta Giusti – era quella che fossero favoriti grossi gruppi industriali legati alla grande distribuzione. Ma cosa potrebbe accadere realmente sull’isola dopo l’entrata in vigore del provvedimento? “Se la legge non subirà modifiche nei prossimi 60 giorni, - precisa Silvano Giusti - la novità importante per l’Elba sarà costituita dall’apertura di una nuova farmacia nel comune di Portoferraio, l’unico che supera i 9mila abitanti. Mentre per quanto riguarda l’apertura di un’altra farmacia nel comune di Campo nell’Elba, di cui si è parlato nei giorni scorsi, bisogna fare delle precisazioni. La nuova sede farmaceutica riguarda la frazione di San Piero e sarà aperta dal comune di Campo che ne ha fatto precisa richiesta alla Regione Toscana nel 2011, ottenendone l’inserimento nella pianta organica. Questa nuova farmacia esula, quindi, totalmente dalla riforma in corso sulle liberalizzazioni”. Intanto oggi le farmacie resteranno aperte. E' stato, infatti, differito lo sciopero che era stato indetto per il primo febbraio. La decisione – spiegano i farmacisti - tiene conto di alcuni segnali di attenzione nei confronti delle richieste avanzate da Federfarma per rendere sostenibile l’impatto del decreto sul servizio farmaceutico nazionale. 
 

Indietro mercoledì 1 febbraio 2012- 0.03 © Riproduzione riservata

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