Unione Comuni, c'è il piano: la Regione decide chi paga

Il commissario Orsini ha consegnato a Firenze la documentazione sulla base della quale sarà adottato il decreto di estinzione dell'ente: "Debiti e crediti del servizio idrico sono di tutti". Avanti solo l'ordinaria amministrazione

la liquidazione dell'ente comprensoriale

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Ultimi giorni di vita per l’Unione dei Comuni dell’Arcipelago. Ieri mattina il commissario straordinario, Gabriele Orsini ha consegnato agli uffici della Regione Toscana il piano di successione, quello sulla base del quale l’ente fiorentino emanerà, si pensa entro la fine di febbraio, il decreto di estinzione dell’ente comprensoriale dell’arcipelago. “Nonostante la legge regionale in merito sia stata pubblicata il 27 dicembre 2011 – ha specificato Orsini – ho ugualmente portato a termine l’incarico che la regione mi ha assegnato, vale a dire di preparare il piano di successione entro al fine di gennaio. Vorrei specificare – ha continuato il commissario – che il mio compito non è stabilire chi deve pagare o meno le pendenze in essere, quanto piuttosto fare una fotografia della situazione debito- creditoria dell’ente, del suo personale e delle funzioni che qualche organismo dovrà continuare a svolgere, come la bonifica, che si dice venga assegnata al consorzio dell’Alta Maremma, e la forestazione”. Sarà la Regione Toscana a stabilire a chi saranno attribuite queste funzioni dopo aver fatto le proprie considerazioni in merito al piano di successione presentato questa mattina . “Per quanto riguarda le pendenze del servizio idrico – puntualizza ancora il commissario – queste restano di competenze dei comuni elbani. Tra l’altro ho dovuto anche andare in giro a cercare fondi per pagare gli stipendi dei dipendenti. Evidentemente tutti i comuni elbani si sono dimenticati che questo sono dipendenti della ex Comunità Montana e che quindi i debiti e i crediti sono di tutti”. Orsini continuerà nell’ordinaria amministrazione dell’Unione dei Comuni fino a che la regione non decreterà la chiusura definitiva dell’ente.

Indietro martedì 31 gennaio 2012- 2.43 © Riproduzione riservata

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