Leggo su questo giornale e apprendo che l’amministrazione comunale di Portoferraio emette bando di concorso di idee per riqualificare l’area della Ghiaie. Purtroppo non c’è solo questa area da riqualificare ma molte altre. Ad esempio, senza concorso di idee, il sottoscritto insieme con altri ha proposto all’amministrazione sin dal 2007 un progetto di riqualificazione di una area in stato di degrado che è quella della cava di caolino in Concia di Terra, la quale giace in pieno tessuto urbano. Per ora nessuna risposta.
Dall’articolo letto pare di capire che l’amministrazione è “aperta” al concorso di idee. Non ho veste né competenza per concorsi di idee. Le Ghiaie è però luogo che credo di conoscere per poter offrire considerazioni per il miglioramento. Costo della realizzazione di tali considerazioni: zero lire o giù di lì.
Talvolta accade che i ragazzi giocano a pallone dentro i giardini i quali così diventano un vero e proprio campo sportivo: pallonate sibilano. Se queste vanno a sbattere su un albero non succede nulla, se invece vanno a sbattere contro i vetri delle case vicine possono infrangerli, se poi colpiscono qualche bimbo che passeggia insieme alla mamma possono provocare lesioni gravi. Agli organi competenti è stata segnalata la situazione ed è stato detto che se anche la legge proibisce il gioco del calcio dentro i giardini è necessario che vi siano affissi cartelli ben visibili con scritto sopra il divieto della legge. Possono essere impiantati questi cartelli? Il piano di gomma predisposto a terra sotto i giochi per evitare che i bambini cadendo possano farsi male è deteriorato: si potrebbe procedere al rinnovo?
E’ d’estate (luglio e agosto) che i giardini delle Ghiaie si popolano di manifestazioni tutte belle, tutte interessanti ed importanti. Tali manifestazioni producono inquinamento di tipo acustico per chi abita vicino e di tipo ambientale sul verde pubblico poiché il parco non è attrezzato per accogliere manifestazioni ma solo per passeggiare o mettersi all’ombra del verde delle piante. Non sarebbe meglio spostare queste manifestazioni in altro luogo ad hoc attrezzato?
Illustre concittadino che ha dato molto di sé e di positivo a Portoferraio, il busto di Mario Foresi (quello che ha dato il nome alla biblioteca comunale “foresiana” di Portoferraio con donazione di migliaia di libri) giace lì su un piedistallo di granito in mezzo al parco. Osservandolo con po’ di attenzione ci si accorge che il monumento meriterebbe maggiore attenzione di quella attuale per evitare che vada in completo stato di degrado: non sarebbe bene eseguire una pulitina?
Le Ghiaie per molti ultrasessantenni come me sono “luogo dell’anima”, dei ricordi. Un fatto quasi di natura “estetica”: bello. Trovi il mito degli Argonauti nei sassolini bianchi della spiaggia, trovi le incursioni ai bastioni medicei da parte dei mussulmani guardando il mare davanti fino allo Scoglietto, trovi il mito di Porto Argo guardando le secche di Capo Bianco. Oggi, più che mai e più di prima questa "estetica” è inquinata. C’è inquinamento estetico dovuto alla visione dell’abbandono della ex caserma della guardia di finanza e, ancora più in alto, dalla visione dell’incuria in cui giace tutto il fronte di Terra dei bastioni medicei. Per questi bastioni, dalle pagine di questo giornale, rivolgendomi all’amministrazione comune di Portoferraio ho lanciato la proposta di chiedere l’inclusione dei bastioni nell’Unesco come patrimonio dell’umanità. Un riconoscimento che, forse, sarebbe stato anche utile per finanziamenti a copertura delle spese di riqualificazione delle fortezze. Proposta caduta nell’indifferenza: forse perché non può essere fatta? Forse non ne vale la pena? Forse l’amministrazione comunale ha in mente altro? Domande che mi sono poste visto il silenzio alla proposta.