La manifestazione per l'ospedale
Una nota della segreteria Fp Cgil Sanità riapre la vertenza con la direzione aziendale Asl e avverte: “Se non si apre un confronto apriremo lo stato di agitazione”. Ecco il testo:
“La direzione aziendale della Asl sta violando l'accordo sulla riorganizzazione: ma che organizzazione per intensità di cure? Ma che monitoraggio con le Orgnanizzazioni sindacali? L'azienda in questo mese di gennaio ha deciso unilateralmente azioni tali da mettere in discussione tutto il lavoro fatto sino ad adesso e di fatto prevedendo lo smantellamento di alcuni servizi che mettono a repentaglio gli stessi sia nei presidi di Cecina-Piombino-Elba, ma anche a Livorno. A niente sono valse le nostre richieste di concertazione e di confronto con la direzione, tanto che con le altre organizzazioni confederali firmatarie dell'accordo, stiamo attivando le procedure per la proclamazione dello stato di agitazione . La direzione sappia che non ci fermeremo, sottoscrivere accordi serve nella storia sindacale a tenere aperto il confronto. e noi non ci rinunceremo. La direzione dell'Asl 6 pensa che sia sufficiente mandare le informative per avere mano libera sull'organizzazione dei servizi? I cup sono al collasso, i centri trasfusionali sono in discussione, le centrali di sterilizzazione si esternalizzano, i reparti, compresi i pronto soccorso, sono ai minimi essenziali, il territorio non è stato rinforzato. Questo il nostro appello: La direzione si fermi, apra il confronto con le organizzazioni sindacali rispetti gli accordi sottoscritti ed il contratto, rispetti i diritti dei lavoratori e dei cittadini. L'alternativa a tutto cio' e' solo una mobilitazione dei lavoratori della sanita' e dei cittadini in difesa del servizio sanitario pubblico”.