"Voglio riaprire il bar ma non mi fanno toccare nulla"

Il difficile caso del Beach vicino alla foce del fosso di Bovalico. Il proprietario chiede di iniziare la ristrutturazione, ma dagli enti è arrivato lo stop. La zona è disastrata. "Non farò abusi ma devo lavorare per vivere. E il tempo passa"

storie di campo - la ricostruzione

Condividi
bar danneggiato

A due mesi e mezzo dall’alluvione che ha colpito Campo nell’Elba alcuni esercizi restano fortemente danneggiati, come il Beach Bar che si trova vicino alla foce del Fosso del Bovalico di fronte alla spiaggia. Una struttura una volta immersa nel verde dei tamerici e degli eucalipti portati via dall’acqua che ha invaso il giardino dopo avere scalzato e distrutto il muro sull’argine, così come la tettoia che proteggeva i tavoli allestiti per i clienti durante la stagione turistica. Il proprietario vorrebbe portarsi avanti con i lavori di ristrutturazione, ma dagli enti è arrivato lo stop a qualunque iniziativa privata. La zona resta disastrata con massi e terra, e il pratino inglese che la ricopriva per ora è solo un ricordo. “In questi due mesi e mezzo hanno riempito di pietre quello che prima era un giardino, poi invaso dall’acqua – spiega Leonardo Conti, proprietario del bar – mi dicono che bisogna aspettare e mi impediscono di fare qualsiasi lavoro”.

Fin dai giorni immediatamente seguenti all’alluvione Conti si era proposto per ricostruire il muro e ripristinare la situazione . “Mi è stato detto che se tocco qualcosa vengo denunciato – spiega – e questo mi ha ferito perché è una proprietà privata di notevole valore, costata sacrifici. Non ho intenzione di fare un abuso ma prima avevo un giardino con alberi e dove la gente trovava frescura ora invece ci sono solo sassi e terra, senza che io possa fare niente”.

L’ultima commissione della provincia ha annunciato a Conti che quest’estate aprirà solo con una staccionata di riparo dal fosso. “Prima c’era un muro alto due metri - descrive - quando piove o c’è forte vento di scirocco che porta dentro il mare non vedo come posso accogliere clienti protetti solo con una staccionatina di legno o con sassi appoggiati in giardino”. A rischio c’è quindi la prossima stagione turistica. “Devo poter lavorare per vivere – spiega – così come è adesso non so come potremmo lavorare quest’estate. Non do colpa a nessuno, conosciamo i problemi della burocrazia. Ma sono già passati due mesi con un clima favorevole e niente è stato fatto. Nessuno mi dice niente, nonostante abbia lasciato affisso sulla porta del bar il suo recapito telefonico, per ogni evenienza”. Sono stati fatti sopralluoghi dai tecnici del comune di Campo, dell’Unione di Comuni e della Provincia di Livorno. “Mi hanno detto che devono valutare - termina Conti - fare studi e progettazioni. Non so se ci sarà il tempo per fare tutte queste cose. L’unica cosa urgente à rifare il muro e alla svelta. Questo c’è da fare”.

AnDan

 

Indietro mercoledì 25 gennaio 2012- 0.40 © Riproduzione riservata

Commenta l'articolo

Attenzione: i commenti sono soggetti a moderazione. Un moderatore deve approvare il commento inserito prima che esso venga visualizzato.

blog comments powered by Disqus