Erano davvero in centinaia questa mattina davanti agli uffici del Centro per l’Impiego di Portoferraio. Tutti in coda per presentare richiesta d’iscrizione alle liste di collocamento per permettere ai lavoratori stagionali di richiedere l’indennità di disoccupazione. L’iscrizione deve essere fatta nei primi giorni successivi alla chiusura del lavoro. Ovviamente l’ufficio deve organizzarsi per far fronte a un numero superiore di persone che si recano al Centro per l’impiego per adempiere a questo obbligo burocratico. Ogni mattina vengono espletate da 180 a 250 pratiche. Le persone si recano negli uffici già alle 5 del mattino, addirittura qualcuno anche all’una di notte. Un lavoro che necessita di un potenziamento del personale allo sportello, oltre a coloro che svolgono il lavoro per i portatori di handicap e donne in stato interessante.
Purtroppo questa situazione si protrarrà ancora per diverse settimane, per tornare nella normalità solo a dicembre, ma al di là dell'organizzazione burocratica, il "fenomeno" ci dice molto, non solo sulla crisi economica degli ultimi anni, ma anche sul sistema economico dell'isola, sempre più precario e stagionalizzato. "Ma parlando di numeri concreti – ci spiega Umberto Innocenti, responsabile relazioni esterne del Centro per l’Impiego di Portoferraio – ogni anno l'isola richiede circa 6/6.500 mila persone per la stagione lavorativa. Di questi circa 5mila sono residenti elbani, che una volta finita la stagione fanno domanda d'indennità di disoccupazione. Circa 2.500 persone di queste lavorano meno di 6 mesi richiedendo dunque quella che viene chiamata disoccupazione a contributi ridotti: la domanda per queta va fatta dai primi di gennaio a fine marzo. La disoccupazione ordinaria – per coloro che lavorano 6 mesi l’anno – la richiedono circa 2600 persone".
Rita Blando
Si tratta di lavoratori che finita la stagione estiva fanno richiesta dell'indennità di disoccupazione