Una task force tecnica contro l'invasione dei cinghiali

E' il risultato della riunione convocata ieri mattina dal viceprefetto per gli affari dell’Elba Giovanni Daveti. L'organismo sarà composto da Parco, Atc e Provincia e dovrà individuare delle soluzioni. Entro un mese il piano. I sindaci Peria e Bulgaresi per l'eradicazione: "Problemi anche sanitari"

l'emergenza

Il viceprefetto Giovanni Daveti

Sarà una commissione tecnica a predisporre un progetto di intervento per far fronte all’emergenza ungulati. E’ il risultato della riunione convocata ieri mattina dal viceprefetto per gli affari dell’Elba Giovanni Daveti, che ha messo attorno ad un tavolo l’amministrazione provinciale, i sindaci il corpo Forestale , l’Atc e il Parco nazionale.

“Ho trovato una discreta collaborazione nel voler affrontare il problema, soprattutto da parte del Parco e dei cacciatori”, ha osservato il viceprefetto. Alla fine è stato convenuto di arrivare alla costituzione di un organismo tecnico composto da Parco, Atc e provincia, per individuare un progetto che trovi una soluzione alle difficoltà che gli ungulati stanno creando al territorio elbano. “ Ci siamo dati anche un termine – spiega Daveti – entro il 15 di ottobre prossimo dovrà essere pronta questa pianificazione, in modo da poter dare assicurazioni ad agricoltori e utenti, a tutto quelli che maggiormente subiscono danni dalla presenza degli ungulati”.

Tempi e modi di intervento saranno decisi dalla commissione, purchè si arrivi all’eliminazione del problema. “Di fronte ad una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo attualmente, quello che a me interessa - ha concluso il viceprefetto per gli affari dell’Elba - è che si vari un progetto che vada ad individuare un numero compatibile di questi animali con la nostra realtà territoriale. Poi se sarà possibile arrivare ad una eradicazione o ad altre forme di limitazione o di eliminazione di questi animali, saranno gli operatori che decideranno”.

Che il problema debba essere risolto è stato confermato da tutti i soggetti presenti al tavolo, ma è sulla portata e sul modo di risoluzione che non sempre gli intenti convergono. Non hanno però dubbi in questo senso i sindaci di Portoferraio e di Marciana che senza ombra di dubbio chiedono l’eradicazione di cinghiali e mufloni. “Noi siamo favorevoli all’eradicazione di cinghiali e mufloni. – specifica Roberto Peria - Se non si adotteranno misure radicali per l’eliminazione di questa specie altamente dannosa si precipiterà di nuovo nel problema nel giro di qualche anno. Abbiamo chiesto un piano programmatico per arrivare all’eradicazione e esperiamo che si vada avanti in questa direzione”. Sullo stesso piano Anna Bulgaresi. “Io resto della mia opinione – precisa il sindaco di Marciana – noi vogliamo eradicare cinghiali e mufloni anche perchè iniziamo a parlare di danni legati all’igiene pubblica. Gli ungulati pasturano nei nostri giardini e lasciano zecche e urine e il rischio aumenta. Ho dato la totale disponibilità a cercare una soluzione, che è obiettivo di questa riunione, sembra che ci sia la possibilità di preparare un progetto che miri veramente alla soluzione del problema”. E se tutto questo non dovesse produrre alcun risultato non resta che l’ipotesi di ricorrere alle ordinanze contingibili e urgenti che i sindaci elbani potranno fare per motivi di igiene incolumità pubblica. Ipotesi non tanto lontana dalla situazione attuale. Proprio due giorni fa nella zona di Rio nell’Elba pare che un mezzo che passava sulla strada abbia investito e ucciso due cinghiali, lasciandoli abbandonati lungo la strada. “Io aspetto - ha terminato il sindaco di Marciana - poi dovrò intervenire in maniera più decisa perchè il problema non può protrarsi ancora”.

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Indietro mercoledì 14 settembre 2011 @ 22:42 © Riproduzione riservata

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