BANDIERA NERA DI LEGAMBIENTE CONTRO I PETROLIERI

LA CONSEGNERANNO I MESSAGGERI DEL MARE ALLA COMPAGNIA AUSTRALIANA CHE AVREBBE VOLUTO TRIVELLARE IL MARE FRA PIANOSA E MONTECRISTO

Una "bandiera nera" di Goletta Verde ai petrolieri australiani che vogliono trivellare il mare dell’Arcipelago Toscano. La consegneranno i Messaggeri del Mare elbani.

Nell’Arcipelago Toscano - secondo Legambiente - ci sono due rischi: esiste una richiesta di trivellazioni petrolifere/gasiere proprio fra l’Elba e Montecristo e l’isola di Pianosa è uno dei siti candidati ad ospitare una centrale nucleare.

Proprio per questo Goletta Verde ha scelto Pomonte e Chiessi, due piccoli Paesi della costa sud-occidentale elbana proprio davanti a Pianosa e all’area “Elba sud” di richiesta di concessione delle trivellazioni petrolifere, per consegnare la “bandiera nera” dei pirati del mare alla multinazionale australiana Key Petroleum Ltd e alla loro concessionaria italiana Puma Petroleum che ha già fatto le prime prospezioni tra l’Elba e le Formiche di Montecristo trovando due siti di estrazione definiti “promettenti”.

Il problema era come consegnare la bandiera nera ad una compagnia petrolifera che ha sede a Perth, in Australia, dell’altra parte del mondo. Lo faranno simbolicamente il 9 agosto i “Messaggeri del Mare”, Lionel Cardin e Pierluigi Costa, due nuotatori di lunga durata, noti per le loro imprese a scopo benefico. Goletta Verde arriverà al largo di Pomonte intorno alle 11 del 9 agosto e i Massaggeri del Mare la raggiungeranno a nuoto per poi portare simbolicamente la bandiera verso Pianosa, poi, scortati da Goletta Verde e da tutte le imbarcazioni che vorranno partecipare, vireranno verso la vicina Chiessi dove sbarcherà anche l’equipaggio dell’imbarcazione ambientalista per inviare ufficialmente la bandiera nera in Australia, accompagnata da una lettera in italiano ed inglese che chiede alla Key Petroleum di tenere le sue trivelle e le sue piattaforme petrolifere lontano dalle isole e dal mare dell’Arcipelago Toscano.


Umberto Mazzantini, responsabile Isole Minori di Legambiente, spiega: «L’idea di consegnare la Bandiera Nera agli australiani a Chiessi, uno dei più piccoli ed integri Paesi dell’Elba, ci è venuta dai Messaggeri del Mare che ci hanno chiesto cosa potevano fare per contribuire alla battaglia contro le trivellazioni petrolifere offshore nell’Arcipelago Toscano. Abbiamo trovato molto suggestiva l’idea di Lionel e Pierluigi di contrapporre alla sporca violenza petrolifera che si vorrebbe fare al nostro mare la loro forte e calma passione per il mare, il loro nuotare sicuro nell’acqua profonda che considerano la fonte di vita e di benessere, fisico e psichico. Anche per questo invitiamo tutti a partecipare il 9 agosto, a cominciare da quegli Amministratori comunali elbani che hanno già approvato ordini del giorno contro le trivellazioni offshore, perché da Pomonte e Chiessi, dall’Elba, parta un forte NO al petrolio. Le nostre isole che vivono di turismo e non hanno bisogno che la loro economia venga messa a rischio da colonizzatori petroliferi, come è successo agli albergatori, agli operatori turistici ed ai pescatori del Golfo del Messico con l’ecocidio della marea nera BP».

Indietro martedì 3 agosto 2010 @ 01:26 © Riproduzione riservata

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