Giuseppe Camerini, è un milanese che frequenta l’Elba da moltissimi anni, prima ancora che suo padre nel 1956 costruisse l’hotel del Golfo, uno dei primi sull’isola. E’ proprietario di un’azienda vitivinicola elbana, la “Cecilia”, attualmente gestita dal nipote. Si occupa anche, da più di 25 anni, della manutenzione del parco della Guardiola, 26 ettari di proprietà con libero accesso, ormai ben conosciuto e meta di tanti visitatori. Esercita da tempo un’attività in campo artistico (ha un “atelier” a Milano) e, nei limiti di un dilettante, matematico. Ha realizzato tutta l’originale grafica di “Cecilia”.
Negli anni Novanta ha scritto il suo primo romanzo: “In nome di Sua Maestà”, che sarebbe rimasto sempre nel cassetto se non ci fosse stato il costante incoraggiamento di Gaspare Barbiellini Amidei. Il libro uscì nel 2004 con Mursia.
Sempre in contatto con Gaspare, dalla prima idea alla versione finale, ha poi scritto il libro che viene ora presentato all’hotel del Golfo: “Il mago degli Specchi”, pubblicato all’inizio del 2008 da Palomar.
Per quel che riguarda la citata presentazione, allo scopo di dare qualche idea su ciò che ha cercato di esprimere, si è accordato con i suoi presentatori per leggere, in una diecina di minuti, quanto segue.
Il mago degli specchi - Camerini Giuseppe
Quale sarà il rapporto fra un padre domenicano e un ateo estremista? Si potranno mai incontrare le ragioni della fede ortodossa e quelle del raziocinio, con la loro necessità di provare qualunque realtà? Sarà proprio il frate, colpito dalla rigorosa coerenza morale del "mago degli specchi", alla morte di questi, a mettere in ordine lettere, appunti, poesie e racconti, testimonianze di una esemplare e tragica parabola esistenziale.