"NON SI SOTTOVALUTI L'EMERGENZA DEI MUFLONI"

NUOVO ALLARME DI ARCIPELAGO LIBERO: "FINALMENTE HANNO DECISO DI METTER MANO AL PROBLEMA DEI CINGHIALI, MA QUESTO NON E' DA MENO"

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Le devastazioni dei mufloni
Il Parco ha chiesto aiuto al ministro, per fermare le devastazioni dei cinghiali. “Una soluzione finale”, per un problema di cui si parla da anni, ma che gli stessi consiglieri hanno riconosciuto “ben oltre l’emergenza”.
“Noi lo diciamo ormai dal 1998 –commenta oggi Carlo Gasparri, presidente dell’associazione Arcipelago Libero - i cinghiali sono animali non autoctoni per l’isola, sono stati importati e ‘lanciati’ a suo tempo per scopi venatori e con il loro moltiplicarsi hanno stravolto il manto vegetale distruggendo tipi di fauna e di flora che ne costituivano l’originalità, apportando modificazioni tali che in breve tempo ne hanno alterato l’ecosistema”.
“Finalmente oggi qualcosa si muove – aggiunge Gasparri – ma oltre e forse più dei cinghiali non dobbiamo sottovalutare il problema–mufloni. Questi animali, importati al ancor più di recente, hanno un’azione devastante sul territorio, un’azione che spesso è riuscita a mortificare, oltre alle sue caratteristiche, anche le abitudini secolari degli abitanti dell’isola”.
Su tutti,il caso di Pomonte, segnalato pochi mesi fa da Arcipelago Libero: i mufloni hanno praticamente distrutto ogni tipo di coltura agli abitanti della valle, abbattendo argini e recinzioni, e provocando smottamenti di dimensioni impensabili.
“Il Parco dovrà considerare alla pari cinghiali e mufloni per quello che sono – conclude Carlo Gasparri – una vera e propria emergenza per il territorio dell’isola”.

Indietro martedì 20 marzo 2007 @ 16:37 © Riproduzione riservata

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